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Assalto al portavalori, il maresciallo Gaeta riceve l'onorificenza dal prefetto Maria Tirone

Onorificenza al maresciallo Gaeta

(Onorificenza al maresciallo Gaeta)
(Foto: Irpiniareport)

Il maresciallo Claudio Gaeta di Aiello del Sabato che ha affrontato da solo i banditi che hanno assaltato il portavalori della Cosmopol sul raccordo lo scorso 4 dicembre, ha ricevuto l'onirificenza dell'Ordine al Merito della Repubblica". Insieme a lui anche i due agenti della polizia stradale, il soprintendente Antonio Ercolino e l'assistente capo Pietro Coppola, che hanno avuto un conflitto a fuoco con i banditi sul raccordo, hanno ricevuto la stessa onirificenza. La consegna è avvenuta a Palazzo di Governo da parte del prefetto Maria Tirone. Presenti il sindaco di Aiello del Sabato Ernesto Urciuoli, il vicesindaco Sebastiano Gaeta e l'assessore Massimo Landi. Il maresciallo Gaeta, lo scorso 4 dicembre, ha affrontato i cinque banditi incappucciati e armati di kalashnikov senza esitazione. Ha rischiato la vita per difendere le persone minacciate dai malviventi alle quali avevano sottratto le chiavi delle auto e le vetture stesse. Uno contro cinque. Gli hanno puntato i mitra contro e lui impavido ha risposto esplodendo colpi con l’arma di servizio. I cinque banditi sono scappati a bordo di un’auto che dopo un chilometro è stata abbandonata e incendiata. Il maresciallo capo Claudio Gaeta presta servizio presso la Stazione di Serino, guidata dal comandante Michele Liccardi. Il maresciallo Gaeta si trovava nell’auto di servizio insieme ad un altro collega. A bordo trasportavano un detenuto. Da Serino avevano imboccato il raccordo Avellino-Salerno in direzione del capoluogo perché dovevano giungere al tribunale cittadino per un’udienza. All’improvviso sul tratto autostradale si blocca la circolazione. A breve distanza l’assedio dei banditi. Fiamme alle auto e minacce con il mitra. Una donna corre impaurita verso l’auto dei carabinieri e informa subito di quanto stava accadendo poco più avanti. Il maresciallo Gaeta scende dalla vettura di servizio e raggiunge a piedi il luogo. Il suo collega nel frattempo rimane in auto a sorvegliare il detenuto. Pochi passi e si trova di fronte gli uomini incappucciati e armati. Intima ai malviventi di fermarsi, ma quest'ultimi gli puntano contro i kalashnikov con l'intenzione di sparare. Tutto ciò sotto gli occhi terrorizzati degli automobilisti. A questo punto il maresciallo Gaeta è costretto ad esplodere alcuni colpi d’arma mettendo in fuga i banditi che scappano a bordo di una delle auto sottratte agli automobilisti.

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