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Attivo Cgil, subito il tavolo di trattative per i forestali

Incontro questa mattina presso il Centro Sociale di Avellino

Il simbolo Cgil

(Il simbolo Cgil)
(Foto: Irpiniareport)

L’attivo provinciale della Cgil, svoltosi al centro sociale di Avellino, ha ribadito la piena partecipazione alle manifestazioni in programma a Napoli per il 9 Febbraio e l’8 Marzo 2013, assicurando il pieno sostegno all’organizzazione delle stesse da parte della Camera del Lavoro di Avellino e di tutte le categorie. Nell’ambito della discussione svoltasi questa mattina, sono stati evidenziati i punti di maggiore preoccupazione che riguardano la provincia di Avellino, a partire dai dati sulla disoccupazione e delle crisi industriali.
L’attivo ha ritenuto necessario ribadire la necessità di puntare ancora una volta ed in maniera più incisiva, sulla valorizzazione del comparto ambientale, sulla proposta di un progetto complessivo che guardi all’enogastronomia, all’agroindustria, alle energie alternative, alla salvaguardia del patrimonio boschivo ed idrogeologico. Da questa osservazione è nata la presa di posizione, fortemente contraria, all’ipotesi di avviare le procedure alla ricerca di vene petrolifere sul territorio irpino, che al “momento rappresentano un salto nel buio, con l’unico risultato deleterio di mettere a rischio gli equilibri ambientali, in cambio di dubbi benefici economici”.
Il segretario regionale della Cgil, Franco Tavella, ha illustrato ai partecipanti all’attivo le motivazioni dello sciopero dell’8 Marzo 2013, contro la Regione Campania “che ha disatteso – afferma Tavella – tutti i punti del Contratto Campania, sottoscritto da ormai un anno, che ha fatto cadere gli impegni che aveva contratto con i sindacati e con i cittadini. E’ sempre più evidente l’immobilismo della Regione – dice Tavella – e l’incapacità dei rappresentanti della Giunta Regionale a governare una grande Regione come la Campania. La realizzazione di numerosi piccoli interventi, senza un progetto, senza un piano complessivo, dimenticando allo stesso tempo le grandi opere, sono il sintomo di un esclusivo obiettivo da parte della giunta Caldoro, quello della ricerca del consenso attraverso una presenza effimera. Si preferisce fare i marciapiedi piuttosto che mettere mano alla Napoli – Bari, e laddove, come nel comparto della Sanità, i conti continuano a non quadrare, nonostante la politica di tagli, che ha depauperato l’assistenza ed i servizi, si continua ad addossare le colpe alle precedenti amministrazioni regionali, sebbene in quasi tre anni questa giunta non abbia ancora prodotto nulla”.
Nel corso dell’attivo è stato inoltre licenziato un ordine del giorno, con il quale si denuncia e si evidenzia la condizione degli operai forestali e delle comunità montane, in particolare quelli della Terminio – Cervialto, da 17 mesi senza stipendio, per i quali si è chiesta la convocazione di un tavolo regionale per avviare le trattative per l’individuazione delle risorse necessarie al pagamento delle spettanze arretrate e per giungere alla realizzazione di un progetto complessivo per la salvaguardia degli ambiti collinari e montani e del loro patrimonio.

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