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Centrale di Flumeri, Sibilia si oppone

Presentata un'interrogazione al Governo

Sibilia

(Sibilia)
(Foto: Irpinia Report)

Il senatore Cosimo Sibilia, presidente della Provincia di Avellino, ha presentato un’interrogazione al Ministro per lo Sviluppo Economico e al Ministro dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare sull’eventuale realizzazione della centrale termoelettrica di Flumeri. Un progetto che registra la forte contrarietà del senatore Sibilia. Di seguito il testo dell’interrogazione: Al Ministro per lo Sviluppo Economico al Ministro dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare Oggetto: Interrogazione Premesso che: la Fiat Energia S.p.A., in data 28.11.2001 (Prot Servizio VIA n. 12661/VIA/A.O.13.B del 28.11.2001) attivava l’istanza di pronuncia di compatibilità ambientale del progetto di una Centrale Termoelettrica da ubicarsi nel Comune di Flumeri (AV); la Fiat Energia S.p.A. con nota del 30.04.2002 (Prot. Servizio VIA n. 4747/VIA/A.O.13.B. del 3.5.2002) comunicava che con atto in data 5 aprile 2002, la medesima Fiat Energia S.p.A. veniva fusa per incorporazione in Montedison S.p.A. e che quest’ultima assumeva la denominazione di Edison S.p.A.; la Commissione per le valutazioni dell’impatto ambientale con parere n. 489, formulato in data 27.6.2002, sulla base della documentazione acquisita agli atti nel corso dell’istruttoria emetteva parere favorevole alla costruzione della centrale con prescrizioni; è in corso l’iter procedurale per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA); la costruzione e l’esercizio degli impianti di energia elettrica di potenza superiore a 300 MW termici sono soggetti ad una autorizzazione unica rilasciata dal Ministero delle attività produttive la quale sostituisce autorizzazioni, concessioni ed atti di assenso che comunque denominati; l’autorizzazione è rilasciata a seguito di un procedimento unico, al quale partecipano le amministrazioni statali e locali interessate; nell’autorizzazione dovranno essere comunque rispettati i valori limite di emissione fissati dalla normativa nazionale e regionale di riferimento; nella realizzazione di tali impianti è fatto obbligo di provvedere, attraverso attente ed accurate analisi, alla valutazione degli interessi economici ed ambientali applicando le migliori tecniche disponibili; rilevato che: gli enti locali nel cui territorio è prevista la localizzazione dell’impianto e, segnatamente, la Provincia di Avellino ed il Comune di Flumeri, hanno, in tutte le sedi, ribadito la loro contrarietà alla costruzione della centrale, ritenendo la stessa altamente dannosa per il territorio, tenuto conto del già delicato contesto ambientale in cui andrebbe ad inserirsi; Considerato che nel corso dell’istruttoria sono stati rappresentati i seguenti aspetti critici, in ordine a : A)RISORSE IDRICHE L’impianto non potrà entrare in esercizio in quanto privo di concessione all’approvvigionamento idrico, fondamentale per il funzionamento della Centrale ma impossibile per una serie di validi motivi. B)QUALITA’ DELL’ARIA La Centrale di Flumeri ha avuto un iter approvativo molto lungo, tanto che i dati fondamentali posti alla base delle simulazioni dello studio d’impatto e di progetto risalgono al 2002. Da allora il contesto normativo ed ambientale è molto mutato e rende l’impianto non più ecocompatibile. C)PRODUZIONE ED USO EFFICIENTI DELL’ENERGIA Per numerosi, validi e variegati motivi la Centrale di Flumeri risulterebbe inopportuna ed inefficiente anche sul piano della produttività, come pure nel rapporto costo-benedici, perché non in linea con una serie di valutazioni riguardanti aspetti tecnici ed economici. D)AUTOSUFFICIENZA ENERGETICA DELLE AREE INTERNE DELLA CAMPANIA La provincia di Avellino, grazie agli impianti eolici presenti, produce molta energia elettrica in più rispetto al proprio fabbisogno, contribuendo così alla riduzione del gap energetico nazionale. Pertanto, la localizzazione di questa Centrale risulterebbe una penalizzazione eccessiva per l’ambiente irpino, primaria e forse unica risorsa del territorio. tutto ciò premesso, si chiede ai Ministeri cui è rivolta l’interrogazione: quali iniziative di competenza intendano assumere, per tutelare le popolazioni di Flumeri e della valle Ufita che sarebbero inevitabilmente danneggiate dal progetto di costruzione della centrale elettrica Edison, progetto che paventa aspetti di pericolosità per la salute, per l’ambiente e per lo sviluppo economico ed occupazionale dell’intera area; quali iniziative, per quanto di competenza, intendano assumere, con l’urgenza che il caso richiede, per assicurare che il progetto in parola sia pienamente conforme alla normativa sia italiana che comunitaria; quali iniziative, per quanto di competenza, intendano assumere, per distribuire in maniera equilibrata la produzione di energia nella Regione Campania, in assenza di un piano energetico regionale e quindi di una valutazione globale dell’impatto ambientale.

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