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Irpinia, una terra da gioco

Un centro scommesse

(Un centro scommesse)
(Foto: Irpiniareport)

Gioco d'azzardo e scommesse. Da quando sono stati legalizzati, l'industria di quello che gli anglosassoni definiscono gambling è andata via via crescendo in tutta Italia. Dato significativo ad esempio che in tutte le regioni negli ultimi 3 anni, il fatto dell'industria del gioco sia costantemente cresciuto con l'unica eccezione del virtuoso Piemonte.

Se pur sia la Provincia della Campania dove si gioca meno, anche in Irpinia si gioca con il numero di slot machine e sale giochi in aumento e soprattutto non mancano problemi legati al GAP, il gioco d'azzardo patologico o ludopatia che dir si voglia. Problemi molto gravi che spesso si accompagnano all'incubo usura ed anche a situazioni familiari sempre più drammatiche. Nel corso dell'estate erano diventate roventi le polemiche politiche sul fatto che sia in Irpinia che nel Sannio non erano stati ancora approvati regolamenti che limitino gli orari ed il numero delle macchine da gioco così come invece accaduto in moltissime altre zone d'Italia.

Da fine ottobre però il Comune di Avellino si è dotato di un suo regolamento per il gioco d'azzardo con fasce orarie che limitano l'apertura. Limiti anche per la locazione dei luoghi in cui dovranno aprire nuove sale che dovranno distare almeno 300 metri da luoghi sensibili come scuole, uffici e parrocchie. Le attività commerciali già presenti sul territorio che non rispettano attualmente questa distanza avranno 3 anni per mettersi in regola e spostarsi dove gli è consentito. Il nuovo regolamento prevede anche il patrocinio ad uno studio condotto dall'Istituto Superiore della Sanità per avere uno screening dettagliato del fenomeno in città.

Una situazione dunque particolarmente sotto i riflettori e da monitorare con attenzione quella del gioco d'azzardo e delle scommesse anche sul nostro territorio e dove ovviamente si va sempre più diffondendo anche il gaming on line. Basta un qualsiasi dispositivo collegato alla rete (PC, tablet, smartphone e perfino Smart TV) per scommettere nel momento in cui si vuole senza alcun limite di giorno o di notte, magari usando il codice bonus rilasciato da tanti siti per incentivare i nuovi giocatori. Un fenomeno in rapidissima crescita come si può anche intuire dal martellamento pubblicitario in TV e su tantissimi siti online dove campeggiano banner particolarmente "aggressivi" per invogliarci a cominciare a giocare.

L'ultimo aggiornamento in merito all'azione delle istituzioni per il fenomeno arriva da fuori regione. Sono infatti stati bloccati al momento i finanziamenti destinati alla Campania concessi dal Ministero della salute a tutte quelle regioni che avevano presentato un Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo. Il tutto nasce da un esposto presentato dal Codacons, la nota associazione a tutela dei diritti dei consumatori, in cui si contestavano i criteri per l’assegnazione di suddetti fondi. Il Tar del Lazio ha dato ragione all'assegnazione ed ora si dovranno trovare altri metodi per l'assegnazione dei finanziamenti. Alla nostra regione era programmato l'arrivo di quattro milioni e seicentocinquantamila euro, una cifra considerevole per prevenire il fenomeno ed aiutare le vittime della ludopatia. La speranza è che si esca presto da questa situazione di limbo e con nuovi criteri di assegnazione, vengano presto sbloccati tutti i fondi.

 

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