IRPINIAREPORT | quotidiano online di Avellino Capoluogo e dell'Irpinia
Redazione    Registrazione
Avellino, 25enne pestato a sangue in un locale del centro storico
Casa squillo nella periferia avellinese, nei guai una 35enne
Avellino, travolge un'auto con a bordo 4 giovani in viale Italia e fugge
Dramma sull'Ofantina, muore 21enne
Serino, cocaina nascosta nell'area pic-nic: arrestato 43enne
Atripalda, incidente sulla Variante: ferito giovane motociclista
Un Gratta e Vinci da 2 milioni di euro ad Ariano
Rimane con l'auto bloccata sui binari mentre sta passando il treno, paura per un irpino
SuperEnalotto, sfiorato il Jackpot a Montoro: centrato un 5 da 31mila euro
Fermato tir carico di detersivi e cosmetici contraffatti, denunciato l'autista

 

L’irpino Giovanni De Feo e il suo progetto Greenopoli tra i finalisti del Premio Ambientalista dell’Anno

Giovanni De Feo

(Giovanni De Feo)
(Foto: Irpiniareport)

Da dodici anni, Legambiente e “La Nuova Ecologia” organizzano a Casale Monferrato (Al) il premio nazionale “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno” (www.premioluisaminazzi.it). Il premio è intitolato a Luisa Minazzi, l’attivista di Casale Monferrato che si è battuta a lungo per i diritti delle persone esposte all’amianto. Tra gli otto finalisti che il comitato organizzatore ha selezionato sulla base delle segnalazioni invitate dalla giuria preliminare c’è anche l’irpino Giovanni De Feo, docente di ecologia industriale presso l’Università degli Studi di Salerno e ideatore del progetto di educazione ambientale Greenopoli (www.greenopoli.it). Questa è la scheda che gli organizzatori hanno dedicato al serinese De Feo, oggi residente ad Aiello del Sabato: «Simpatico, competente. Innamorato delle tematiche ambientali. Cosa volere di più da un docente universitario? Giovanni De Feo insegna Ecologia industriale nell’ateneo di Salerno. Ma la sua capacità di divulgare, in maniera semplice e convincente, i principi della sostenibilità non conosce confini generazionali. Tanto che il suo progetto educativo, “Greenopoli”, si rivolge ai giovanissimi con tanto di sito web, pagina Facebook, libri e incontri nelle scuole a base di rap e narrazioni che illustrano concetti a volte molto complessi. Però anche di fronte a una platea di adulti è imbattibile nel condividere i principi di base che regolano gli equilibri del pianeta e gli stili di vita virtuosi. L’ambientalismo ha bisogno di figure così, in grado di rendere comprensibile e desiderabile l’evoluzione verso la società low carbon. Non credete?». Votare è semplice, basta andare sul sito del premio al seguente indirizzo: http://www.premioluisaminazzi.it/votazione-on-line/

Condividi