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"Le misure anti-crisi della Regione sono insufficienti"

Duro atto d'accusa dell'Ugl

Giovanni Centrella

(Giovanni Centrella)
(Foto: Carmine Bellabona)

"Le misure anti-crisi della Regione Campania sono inadeguate, soprattutto per i lavoratori del settore metalmeccanico. Per questo presenteremo il 2 maggio, in occasione dell´incontro con i sindacati, le nostre osservazioni in merito". È l´allarme lanciato in una nota dal segretario Ugl Campania, Vincenzo Femiano, e dal segretario regionale dell´Ugl Metalmeccanici, Luigi Marino, al termine della riunione sulle problematiche del settore nel territorio, tenutasi presso la sede Ugl di Napoli, alla quale hanno preso parte anche i segretari provinciali Ugl Metalmeccanici di Napoli, Avellino e Caserta, rispettivamente Ciro Esposito, Giovanni Cicchella, Ciro Tarotto. In particolare "i lavoratori che hanno partecipato ai corsi di formazione, ormai conclusi da tempo, non hanno ancora ricevuto le spettanza dovute - spiega Marino - e le iniziative messe in campo dalla Regione per riavviare un´economia stagnante come quella campana non hanno sortito gli effetti sperati". "Proprio per questo, in tema di sviluppo - conclude Femiano - abbiamo elaborato delle indicazioni che porteremo al prossimo Tavolo regionale ad hoc, con data da determinarsi, perché solo attraverso un rilancio delle maggiori aziende presenti sul territorio è possibile garantire i livelli occupazionali".

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