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"Ma quanto si deve aspettare?": Giovane Italia interroga il Comune

Iniziativa in tutta la città della formazione giovanile del Pdl

La protesta di Giovane Italia

(La protesta di Giovane Italia)
(Foto: Giovane Italia Avellino)

Ha oggi preso il via la campagna di sensibilizzazione denominata "Ma quanto si deve aspettare?" promossa dal Circolo di Avellino della Giovane Italia(Organizzazione Giovanile unica del Popolo della Libertà).Tantissime locandine ed adesivi sono stati apposti in alcuni luoghi della città di Avellino, diventati simbolo di abbandono o incapacità amministrativa: l'interminabile "Tunnel", e le strutture da tempo lasciate all'abbandone del Mercatone, dell'Ospedale Capone e della Ex Caserma dei Vigili del Fuoco. -"Questa campagna"- dichiara Marco Pennella, responsabile del Circolo di Avellino della Giovane Italia -"vuole coinvolgere sia i cittadini che i pubblici amministratori, per intraprendere un dibattito serio e produttivo volto all'utilizzo di strutture abbandonate da anni: per quanto attiene il Mercatone, allo stato si sa solo che, dopo più di un decennio di completo disuso, solo una parte, quella interna, ospitarà gli uffici del Comando dei Vigili Urbani. Destini di totale disinteresse sembrano invece vivere l'ex Ospedale Capone e la ex Caserma dei Vigili del Fuoco. Il nostro movimento intende battersi per restituire alla città questo importante patrimonio immobiliare, di cui ormai non si parla quasi più e che invece meriterebbe interesse, nell'ambito di una più vasta opera di recupero che vede nella vicenda della Dogana il principale dato simbolico."- La campagna ha utilizzato, come grafica, il celebre gioco delle costruizioni: "il mattoncino LEGO sembra essere il più adatto riferimento per una città da "ricostruire" vivibile, moderna e dotata di servizi. Inoltre il noto mattoncino si presta, provocatoriamente, a descrivere l'arenarsi dei lavori del Tunnel: quella che doveva essere "l'opera vanto" dell'Amministrazione Comunale è diventata una costruzione impossibile da terminare e quindi lasciata a metà", dichiarano ancora.

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