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Meeting provinciale Forum della Gioventù, De Mita: "I ragazzi oggi veri testimoni del cambiamento"

Giuseppe De Mita

(Giuseppe De Mita)
(Foto: Irpiniareport)

L’onorevole Giuseppe De Mita ha preso parte questa mattina presso palazzo Ambrosini a Venticano alla manifestazione di apertura del Meeting provinciale dei Forum della Gioventù di Avellino che ha per titolo “Terra chiama Giovani” promosso dal Forum della Gioventù di Venticano. All’incontro erano presenti il presidente del Forum della Gioventù di Venticano, Piergiorgio Tammaro, il sindaco di Venticano, Luigi De Nisco, il presidente della fondazione “Rachelina Ambrosini”, Tommaso Maria Ferri. Al tavolo anche gli onorevoli Valentina Paris e Luigi Famiglietti.
“La novità dei ragionamenti ai quali stiamo assistendo negli ultimissimi tempi – ha dichiarato l’onorevole Giuseppe De Mita – risiede nel fatto che questi vengono costruiti avendo a riferimento quello che c’è e puntando a come si possa incrementare ciò che già esiste. Non sono, cioè, schiacciati su quel che manca, sulla lamentazione di ciò che si potrebbe avere. E’ molto importante che questo approccio venga sollecitato dai ragazzi, proponendo, come in questa iniziativa, una logica non proprietaria del territorio, che negli anni è stato visto più come qualcosa da possedere che come un luogo dove si svolge la vita di una comunità”. “La vostra generazione – ha continuato l’onorevole De Mita rivolgendosi ai tanti ragazzi presenti – è sempre connessa, ma si rende conto del fatto che lo spazio infinito che ha davanti a sé potrebbe essere un non luogo se non è vissuto come spazio di vita possibile . In questo contesto, anche per i ragazzi, diventa cruciale il tema della partecipazione alla vita pubblica. Negli ultimi tempi si va drammatizzando l’idea che la partecipazione esaurisca nel passaggio elettorale. Invece, la partecipazione va recuperata in una relazione quotidiana. Attraverso la vostra esperienza di ragazzi si coglie l’altra faccia della realtà, ma attenzione a non impostare il rapporto con le istituzioni, e quindi con la politica, in termini di dualismo, di contrapposizione. Perché oggi, laddove le amministrazioni non si occupano più della res, ma di erogare servizi alle persone, è chiaro come tutti contribuiscano a fare amministrazione”. “Alla luce di quanto accaduto negli ultimi decenni, a partire dagli anni ’70 – ha così concluso De Mita – oggi l’attenzione ai giovani è diventata un diritto. Nella crescita della dimensione della persona umana, c’è una grande novità che è stata introdotta proprio dai giovani, quella secondo cui la priorità non è il lavoro in quanto tale, ma la possibilità di realizzazione di sé. La vostra è la generazione che vedrà la novità, perché la storia non finisce, novità che sarà introdotta solo riscoprendo la dimensione della persona nella comunità. Siamo sulla soglia di un enorme atto creativo per cui il punto non è riconoscere il ruolo dei giovani una tantum, il punto è capire che siamo tutti, seppur su posizioni diverse, impegnati a costruire condizioni di vita sostenibili dentro le nostre comunità. La vostra testimonianza, quella dei ragazzi, è utile e necessaria perché è funzionale ad avvertirci dei rischi e delle difficoltà, ma anche delle opportunità, che il futuro ci offre”.

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