IRPINIAREPORT | quotidiano online di Avellino Capoluogo e dell'Irpinia
Redazione    Registrazione
Bomba da mortaio in un castagneto, paura ad Ospedaletto
Altacauda, Alzacunda, Altavilla Irpina: Storia di Gentes Romane e fonti di acqua termale
Avellino, 65enne rinvenuta cadavere in Cavour: s'indaga
Affitti, 45 milioni per il sostegno alle famiglie
Le graduatorie misure 411 e Psr Campania 2014-2020, Federazione Agronomi: "Finanziare tutte le istanze e snellire le procedure"
Sequestro di persona, arrestato 60enne di Avella
Ai medici e agli infermieri del Moscati pizze in dono dalla Taverna De Gustibus di Cesinali
"Abella, Abellum, Abellinum": Colonie Romane tra antichi culti pagani e noccioleti
Rapina, ricettazione e riciclaggio di orologi di valore: arrestate 20 persone
Scossa di terremoto a Roma, paura nella capitale

 

Progetto BioWine, siglato il protocollo d'intesa. De Vito (agronomi irpini)): "Importante per la coesione territoriale"

Gli agronomi per la sigla del progetto BioWine

(Gli agronomi per la sigla del progetto BioWine)
(Foto: Irpiniareport)

Siglato il protocollo d’intesa del progetto BioWine finanziato nell’ambito del PON Governance 2014-2020 su iniziativa dell’Agenzia per la Coesione Sociale, in virtù del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale dell’Unione Europea. L’incontro si è svolto a Castelfranci presso l’agriturismo “Montagne Verdi” e ha registrato la presenza dei sindaci sanniti, irpini, cilentani e lucani convolti nel progetto. Presente anche Maurizio Petracca consigliere regionale e presidente della Commissione dell’agricoltura. I comuni che rientrano nel progetto sono: San Pietro di Feletto dell’area Docg della provincia di Treviso, Guardia Sanframondi (ente capofila), Castelvenere, Sant’Agata de’ Goti e Solopaca in provincia di Benevento; Caggiano e Sant’Angelo a Fasanella in provincia di Salerno; Castelfranci in provincia di Avellino; Roccanova e Grumento Nova in provincia di Potenza. L’obiettivo è proseguire le attività promosse nell’ambito del progetto che vedrà nelle prossime settimane l’adozione, da parte degli enti coinvolti, di un Regolamento Intercomunale di Polizia Rurale, strumento efficace per una corretta gestione del territorio e per lo sviluppo di azioni tese a diminuire l’utilizzo dei prodotti fitosanitari, accrescere la sostenibilità delle produzioni vitivinicole e agricole in generale in un’ottica di risparmio energetico. All’incontro ha partecipato l'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Avellino rappresentati dalla consigliera Natalia De Vito. "Questo progetto è importante perché sfrutta pienamente i punti di forza di ogni territorio e aiuta a comprendere, anche negli ambienti politici, le ragioni della coesione territoriale. E in questo l’esperienza dell’area del Prosecco DOCG è veramente esemplare, perché ci stiamo rendendo conto che nelle realtà dove è presente un meccanismo di coesione piuttosto robusto, le cose vanno meglio che altrove. Ecco perché questo tipo di progetto è importante: è importante perché è specifico".

Condividi