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Sanità e politiche sociali in Alta Irpinia, l'allarme di Gallicchio

Nuovo intervento del dirigente Pd

Pasquale Gallicchio

(Pasquale Gallicchio)
(Foto: Irpiniareport)

Nuovo appello del dirigente Pd, Pasquale Gallicchio, per l'Alta Irpinia: «Ormai in Irpinia si registrano nuove emergenze e vecchie situazioni critiche che non riescono a trovare uno sbocco positivo. Per quanto concerne quelle nuove, la questione dell'assistenza domiciliare integrata ha assunto una portata preoccupante. Però, in particolare per le persone e gli operatori che per le decisioni prese dall'Asl di Avellino per l'ADI e l'ADO sono in difficoltà, le dichiarazioni della deputata del Partito democratico Valentina Paris sono molto incoraggianti e ricche di aspettative. Sul versante di quello che sta accadendo, sono a conoscenza di diverse comunicazioni fatte dai Distretti sanitari ai pazienti in ADI e ADO che trasmettono la dimissione da tali servizi. E' doloroso leggere su un foglio i nomi di queste persone, dietro le quali c'è una storia di sofferenze, a cui si lega una data di termine come se fossero degli alimenti a scadenza. Ma stiamo parlando di persone, spesso anziani e bambini, allettati da anni oppure affetti da particolari patologie. Forse dovremmo ricordare a qualcuno che la dignità umana merita più rispetto. Non siamo soltanto numeri. Non fermare questo metodo di valutazione della sanità, credo sia stato l'inizio della deriva delle zone interne. Invece, tra le situazioni critiche che non riescono a trovare uno sbocco positivo - afferma Gallicchio - di certo c'è quella dei 22 operatori a tempo determinato del Consorzio dei Servizi Sociali "Alta Irpinia". Da mesi vanno avanti proroga dopo proroga ma il termine ultimo scadrà il 31 dicembre 2013. Costretti a farsi assistere da un legale, oltre che dai sindacati, stanno cercando in tutti i modi di sollecitare i sindaci e il consiglio di amministrazione del Consorzio a raggiungere entro fine anno una soluzione. Non amo ripetere cose che ho già scritto diversi mesi fa. Ma siamo arrivati al punto limite e senza ritorno perché queste 22 persone hanno diritto di capire come sarà il proprio futuro lavorativo. Una proposta deve essere avanzata e spero che sia celere, concreta ed equa. Pare che a giorni, forse il 9 dicembre ci sarà una ennesima assemblea del Consorzio dei Servizi Sociali "Alta Irpinia", spero che all'ordine del giorno ci sia la discussione su questa emergenza, anche perché con i lavoratori sono stati presi degli impegni precisi. La politica e i sindaci non possono mancare questo appuntamento e assumere una decisione definitiva».

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