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Sindrome autistica, la speranza arriva dalle staminali. La storia di Bryan e il coraggio della famiglia

Il bimbo partirà di nuovo alla volta di Kiev per il secondo trapianto

Bryan e l'assessore Concetta Casciano

(Bryan e l'assessore Concetta Casciano)
(Foto: Irpiniareport)

Bryan, il bimbo di Aiello del Sabato che lo scorso anno, a Kiev, si sottopose al trapianto di cellule staminali per combattere la sua sindrome autistica, verra' sottoposto al secondo trapianto. L'intervento e' in programma tra Aprile e Maggio prossimi, nella stessa clinica ucraina, dove il piccolo arrivo' con la madre ,a Giugno dello scorso anno, appena tre giorni dopo la sua prima comunione. Al seguito della famiglia irpina ci sara' anche il medico di Bari, Nicola Antonucci che, con il ricercatore napoletano Dario Siniscalco, ha avviato un protocollo di studio sulla presenza, nel plasma di uno dei genitori, di batteri farmaco-resistenti, tipici dell'autismo.
Bryan e' stato il primo bambino italiano a sottoporsi al trapianto di staminali nella lotta contro l'autismo; i genitori del piccolo intendono scrivere al Ministro della Sanita' BALDUZZI, per chiedere l'avvio della sperimentazione in Italia.
In un momento cosi' attuale sulla validita' del ricorso alle staminali nella cura di patologie anche di natura genetica e' giusto che le famiglie (quelle che possono permetterselo economicamente) affrontino i viaggi della speranza? Perche' non offrire questa possibilita' anche ai bambini bisognosi ?
"Dopo il trapianto - afferma il papa' di Bryan - i miglioramenti sono stati apprezzabili, anche grazie alla terapia iperbarica ed al lavoro del team che segue, con approccio cognitivo-comportamentale, il bambino; in precedenza avevamo un intervento bio-medico molto spinto, che, in pratica, abbiamo fermato,ad eccezione della somministrazione di alcuni enzimi digestivi. Tre mesi fa, il bambino e' stato visitato a Roma da Korinne SKORUPKA , un'assistente del premio nobel francese, Montagnier, e tra poco affrontera' una breve cura antibiotica per tentare ridurre l'infiammazione persistente a livello cerebrale ed intestinale".
Secondo la mamma di Bryan, le staminali avrebbero favorito la ricrescita neuronale nel cervello del bambino, che oggi appare molto piu' calmo, rispetto a prima; c'e' stato quasi un azzeramento, delle stereotipie comportamentali con un miglioramento dello sguardo ed una maggiore sensibilita' anche tattile. E' scomparsa del tutto l'ipersensibilita' ai suoni ed a taluni rumori ; durante il sonno, la respirazione ed il riposo sono diventati,finalmente, normali. Infine, una nota che deve indurre a riflettere. I genitori di Bryan stanno radicando, innanzi, al Tribunale di Avellino, un contenzioso contro il Ministero della Sanita' , teso al riconoscimento del danno da vaccino. Secondo il loro consulente di parte, l'autorevole dott. Massimo Montinari (Medico della Polizia di Stato, in servizio a Firenze) Bryan avrebbe subito un'encefalopatia post-vaccinica. Il ricorso e' curato degli avvocati Giuseppe Romeo ed Emilio Paolo Sandulli

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