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Strutture ferroviarie in disuso come centri di accoglienza per profughi

La proposta di Pietro Mitrione si affianca a quella del Sindaco di Conza, Vito Farese

Profughi

(Profughi)
(Foto: Irpiniareport)

Le strutture ferroviarie in disuso della linea Avellino-Rocchetta potrebbero diventare centri di accoglienza per i profughi Nord-Africani. A comunicare tale proposta è Pietro Mitrione dell'Associazione Gli Amici della Linea Ferroviaria Avellino-Rocchetta. Di seguito si riporta il testo integrale della lettera. "La proposta fatta dal sindaco di Conza, Vito Farese, di ospitare nel suo comune delle famiglie di profughi dall’Africa è una grande prova di solidarietà che testimonia ulteriormente l’impegno della comunità di Conza a favore dei migranti. E’ una iniziativa che fa onore a tutti noi irpini da sempre popolo abituato ai drammi dell’emigrazione. Proprio in quella zona dell’Irpinia d’oriente l’emigrazione è stata, ed è, una costante. I nostri paesi sono stati decimati da questo dramma sociale, ben testimoniato dal film “la donnaccia” girato proprio in quei luoghi tanti decenni fa. Dalla sua costruzione, 1895, anni la ferrovia Avellino-Rocchetta fu il mezzo utilizzato per un esodo biblico. Oggi questa ferrovia sta morendo come il territorio che attraversa eppure una opportunità può ancora offrire per questa nuova e grave emergenza “profughi”. Nella stazione di Conza esistono delle strutture ferroviarie in disuso che, opportunamente riconvertite, possono dare ospitalità a numerose famiglie di migranti. Si tratta del vecchio ferrohotel, di un grande capannone, di due appartamenti e di un magazzino merci. La stessa proposta può essere fatta per la stazione ferroviaria di Rocchetta, una struttura quasi del tutto inutilizzata che potrebbe ospitare molte più persone che a Conza. “Vecchie” strutture ferroviarie cariche di ricordi legati all’ emigrazione che si offrono ai migranti del terzo millennio. Una triste coincidenza per un comune dramma: l’emigrazione."

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