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Successo della Fillea CGIL alle elezioni per le Rsu alla Ilas

Intanto prosegue la battaglia a difesa dei lavoratori del Laterificio Irpino

operaio

(operaio)
(Foto: Lorem Ipse)

Si sono avute questa mattina le elezioni per il rinnovo della RSU della azienda ILAS di San Martino Valle Caudina, operante nel settore dei laterizi. Su 38 lavoratori hanno preso parte alle votazioni 34 lavoratori Alla FILLEA CGIL sono andati 20 voti, 14 alla FILCA CISL Per la FILLEA CGIL sono stati eletti rappresentanti : Ranieri Pimpinella e Clorindo Clemente, per la Filca Cisl eletto Franco Maurizio “Ringrazio, insieme a Massimo Graziano, della segreteria provinciale della FILLEA CGIL, che ha curato tutto l’iter delle elezioni ed ha profuso il massimo impegno nell’azione sindacale, i lavoratori ed i nostri iscritti, per il risultato raggiunto – commenta Antonio famigli etti, segretario provinciale della FILLEA CGIL di Avellino. Alle RSU rinnoviamo l’augurio di buon lavoro insieme alle maestranze tutte. Il risultato alla ILAS è importante anche per le prospettive del settore e per il significato che assume in una azienda afflitta nel recente passato da problematiche di mercato del settore dei laterizi, risolte anche grazie all’apporto della FILLEA CGIL” Intanto, questa mattina, si è svolto presso la sede di Confindustria di Avellino, l’incontro con i vertici della OLAV srl, azienda perugina capofila del gruppo nel quale figura il Laterificio Irpino di Calitri, per il quale è stato avviata la procedura di mobilità per 32 dipendenti, preludio alla cessazione dell’attività definitiva dello stabilimento. “Abbiamo ribadito la nostra posizione – spiega famigli etti – indicando che vi è la possibilità di proseguire con il ricorso alla cassa integrazione straordinaria fino a luglio. In tal modo si può scongiurare la chiusura dello stabilimento e garantire il posto di lavoro a 32 dipendenti, in attesa che la congiuntura del mercato dei laterizi possa cambiare. E’ prematuro procedere alla messa in mobilità accelerando la procedura di chiusura di una azienda che rappresenta un’attività storica di Calitri, che può beneficiare della vicinanza delle cave di argilla e quindi della materia prima da trasformare con notevole abbattimento dei costi. Speriamo – conclude Famiglietti – che con il prossimo incontro fissato per il 18 maggio alle ore 11,30, presso Confindustria, la proprietà possa riconsiderare la decisione e continuare l’impegno in Irpinia”

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