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Abusivismo edilizio, sequestrati 30 appartamenti a Sirignano

L’operazione è stata condotta dal Corpo Forestale dello Stato

edilizia

(edilizia)
(Foto: Lorem Ipse)

Gli Agenti del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Forestale del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Avellino, in data odierna, in esecuzione del Decreto di Sequestro Preventivo emesso dal GIP FIORE del Tribunale di Avellino, hanno sequestrato un’area di circa 7.000 mq alla Via Paolo Borsellino del Comune di Sirignano (AV), sulla quale erano in corso opere edilizie per l’ultimazione di un signorile complesso residenziale abusivo, composto da quattro palazzine suddivise in 30 appartamenti. A richiedere l’emissione del sequestro degli immobili sono stati il Pubblico Ministero dott. Roberto PATSCOT e il capo della Procura della Repubblica di Avellino, dott. Angelo DI POPOLO, che hanno coordinato le indagini e avvalorato l’accusa ipotizzata e sostenuta dagli uomini della Forestale. Le indagini che hanno preso lo spunto da un esposto anonimo, hanno visto impegnato il personale del N.I.P.A.F. per alcuni mesi, durante il quale sono stati acquisiti vari Permessi di Costruire, le diverse varianti in corso d’opera, gli elaborati progettuali e tutti gli altri atti propedeutici al rilascio delle autorizzazioni da parte del Comune. Dall’esame della documentazione acquisita, in parte carente di titoli essenziali, è emerso che un noto imprenditore del napoletano, con la complicità dei tecnici e degli amministratori locali, aveva effettuato una lottizzazione abusiva per realizzare il complesso residenziale di 30 appartamenti, completi di garage e parcheggi. In effetti si accertava che l’area aveva la destinazione industriale/artigianale, finalizzata allo sviluppo economico del paese. In tale area vi era l’obbligo di redigere un piano esecutivo con relativa realizzazione di strade e parcheggi da cedere al comune. Tale piano non risulta mai stato presentato, né tantomeno risultano realizzate strade e parcheggi da cedere al comune di Siringano, in favore dei residenti. Altra parte dell’area, con destinazione agricola, nonché fascia di rispetto del corso d’acqua pubblica “Lagno Starza”, è area di inedificabilità assoluta, oltre all’inosservanza dei parametri urbanistici relativi al volume massimo realizzabile. Inoltre, la sistemazione degli ampi parcheggi realizzati tutto intorno agli immobili, aveva interessato una parte di terreno agricolo, su cui era stato realizzato un muro di contenimento di notevole altezza senza rispettare la normativa antisismica vigente. Tutti gli appartamenti erano gia stati posti in vendita tramite un’agenzia immobiliare del posto. Il valore delle opere sottoposte a sequestro ammonta ad oltre 6 milioni di euro. La Procura di Avellino, con i sette avvisi di garanzia, ha contestato, tra l’altro, i reati di: Lottizzazione edilizia abusiva, Falso, Realizzazione di opere edili in assenza del progetto e del deposito dei calcoli statici al Genio Civile e del relativo Permesso di Costruire, Usurpazione di suolo pubblico, Danneggiamento e Distruzione di Bellezze naturali.

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