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Controlli negli outlet, scoperti lavoratori in nero

Blitz dei carabinieri a Torrette di Mercogliano

Carabinieri

(Carabinieri)
(Foto: Carmine Bellabona)

I carabinieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino e gli ispettori del lavoro della Direzione Provinciale del Lavoro di Avellino hanno dato corso ad un servizio coordinato contro il lavoro sommerso, ispezionando tutti i numerosi outlet d’abbigliamento presenti lungo la via Nazionale della frazione Torrette del Comune di Mercogliano. Il servizio si è svolto mediante pattuglie consorziate d’ispettori del lavoro e carabinieri della Compagnia di Avellino che, a partire dall’orario di apertura pomeridiana, si sono riversati contemporaneamente in tutti e 7 gli obiettivi prestabiliti, analizzando le posizioni lavorative delle persone trovate all’interno. Lo scopo principale del servizio sta nel fatto che quei negozi, rimanendo aperti per l’intero arco della settimana, domeniche comprese ed anche con orari continuati, espongono certamente più degli altri i propri dipendenti a turni di lavoro non in linea con i contratti, ovvero a prestare la loro opera in assenza di contratti di lavoro, specie nei fine settimana, quando la clientela aumenta considerevolmente. Al termine del servizio, i cui controlli amministrativo-contabili si sono conclusi con un totale di 19 lavoratori identificati (esclusi ovviamente i titolari dei singoli negozi), di cui 6 sono completamente a nero. In altri casi, però, anche in presenza di un reale contratto di lavoro, ispettori e carabinieri hanno potuto constatare due tipi di violazione. In un primo caso, quello del part-time simulato, nonostante i dipendenti fossero stati assunti con dei contratti part-time che prevedevano un massimo di 25 ore settimanali, in realtà quei lavoratori fornivano le loro prestazioni d’opera per ben 48 ore, ovvero a tempo pieno. Il secondo caso accertato, invece, è stato quello di un eccessivo sfruttamento di quei dipendenti che, benché assunti a tempo pieno con regolare contratto, venivano impiegati con superamento tanto dell’orario settimanale quanto di quello inerente il lavoro festivo. Ancora, carabinieri e ispettori hanno pure accertato altre inadempienze o violazioni, sempre commesse dai datori di lavoro, circa l’eversione contributiva e altre violazioni in busta paga. Al termine dei controlli, sono state disposte 3 sospensioni amministrative dell’attività d’impresa, che sono state però evitate dai rispettivi proprietari degli outlet grazie al pagamento di complessivi 4.500 euro di ammenda e l’immediata assunzione o regolarizzazione dei lavoratori non in regola. Oltre a queste, solo per il lavoro nero sono state irrogate altre sanzioni amministrative per ben 21.000 euro complessivi, ai quali si devono ancora sommare le contabilizzazioni (tuttora in corso) per le restanti violazioni contributive e in busta paga.

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