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Maxi evasione fiscale, sequestrati beni per circa un milione e mezzo di euro ad un imprenditore di Grottaminarda

auto finanza

(auto finanza)
(Foto: Fiamme Gialle)

I finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, a seguito di articolate indagini coordinate dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento, nella mattinata di mercoledì 8 agosto, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, per un importo di € 1.461.382. L’attività di servizio, condotta dalla Compagnia Ariano Irpino, è scaturita da una verifica fiscale eseguita nei confronti di una S.r.l. con sede a Grottaminarda (AV), esercente attività di trasporto merci su strada, il cui core business consisteva nell’assicurare servizi di smistamento corrispondenza per conto di una società a partecipazione statale. L’approfondimento svolto dai finanzieri in relazioni agli obblighi fiscali del contribuente, da qualificarsi come “evasore para-totale”, consentivano di rilevare, oltre ad una ingente evasione fiscale ai fini I.RE.S. e I.V.A., anche la sistematica compensazione dei debiti tributari con crediti d’imposta del tutto inesistenti. Per comprendere la gravità della condotta illecita, basti considerare che la società utilizzava crediti d’imposta inesistenti persino per compensare il pagamento delle ingenti sanzioni contestate dalla Direzione Territoriale del Lavoro. Tra i codici tributo indebitamente utilizzati, sono risultati ricorrenti anche quelli relativi al c.d. “Bonus Renzi”, di fatto mai versato ai numerosi lavoratori dipendenti. La misura cautelare reale, dal 2007 applicabile “per equivalente” anche in relazione ai reati tributari di cui al D.Lgs. 74/2000, ha proprio lo scopo di ristabilire il giusto “equilibrio economico interno al patrimonio del reo” (Cass. pen., S.U., 26654/2008), andando ad aggredire il valore corrispondente al vantaggio economico illecitamente conseguito. Le operazioni si sono quindi concluse con il sequestro di disponibilità finanziarie, automezzi, quote di partecipazione societarie e beni immobili intestati ai tre soggetti ritenuti responsabili, tra i quali il rappresentante legale ed il consulente fiscale della società. L’attività di servizio nello specifico comparto, conferma ancora una volta l’efficacia della sinergica collaborazione tra la Procura di Benevento ed il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, e testimonia l’attenzione delle Autorità verso ogni fenomeno illecito a tutela delle imprese sane che rispettano le leggi e, quindi, degli interessi economici della collettività.

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