IRPINIAREPORT | quotidiano online di Avellino Capoluogo e dell'Irpinia
Redazione    Registrazione
Teatro Gesualdo, Luca Carboni in concerto ad Avellino. E' caccia agli ultimi biglietti
Monteforte Irpino, bomba al ristorante "Addó Scialone". Paura nella notte
Santo Stefano del Sole, arrestato stalker 43enne
Schianto tra due tir, muore camionista di Forino
Torrette di Mercogliano, auto si ribalta. Un ferito
Pestaggio di due fratelli per un debito, arrestati gli autori
Tenta di lanciarsi da un ponte, salvata in extremis
In auto con pistola e munizioni illegali, arrestato
Raid in un tabacchi, rubati "gratta e vinci" e sigarette
A fuoco un capanno pieno di nocciole

 

Maxi sequestro di batterie per cellulari e tablet per un valore di 600mila euro

L'auto della Gdf

(L'auto della Gdf)
(Foto: Irpiniareport)

La Compagnia della Guardia di Finanza di Avellino, nell’ambito dell’attività a contrasto in materia di lavoro nero, contraffazione e sicurezza prodotti, a seguito dell’accesso presso un locale di stoccaggio merci sito in Sirignano (AV), nella giornata di ieri ha sottoposto a sequestro 21.344 prodotti - per un valore di circa 600.000 euro - e constatato che i due lavoratori presenti erano totalmente “in nero”. In particolare, all’interno del locale venivano rinvenute batterie al litio per smartphone e tablet, attrezzatura per riparazione dei componenti elettronici e cover per cellulari, catalogate per marche e contenute all’interno di cartoncini bianchi, prive delle confezioni originarie, che venivano commercializzate online attraverso famose piattaforme di ecommerce. Le batterie prive di marchi, venivano acquistate dalla Cina per poi essere rivendute dopo avervi applicato adesivi riportanti i loghi contraffatti di noti brand del settore (Amazon Kindle, Huawei, Asus, NGM, Samsung, Acer, Wiko, Xiaomi, Weizu). Il titolare della ditta è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Avellino per vendita di materiale contraffatto e ricettazione, segnalato alla Camera di Commercio per la vendita di prodotti privi delle indicazione obbligatorie e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per l’utilizzo della manodopera “in nero”. Le sanzioni comminate ammontano ad un totale di 687.000 Euro.

Condividi