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Omicidio Tornatore, in manette l'uomo che gli diede fuoco

L'auto dei carabinieri

(L'auto dei carabinieri)
(Foto: Carabinieri)

Si tratta di un trentenne di Fisciano, pregiudicato e disoccupato, che questa mattina è stato arrestato in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli, che ha coordinato le indagini sull’omicidio Tornatore, ed eseguita dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino. Michele Tornatore, lo scorso mese di aprile, fu dapprima picchiato e poi ucciso con uno o più colpi di pistola alla testa. Il cadavere fu sistemato nel bagagliaio della sua auto e trasportato in una zona isolata al confine tra i comuni di Contrada e Montoro, in una discarica ad alta quota. Poi la vettura fu data alle fiamme. Il cadavere, divorato dal rogo, fu rinvenuto dopo giorni in località Serre, su indicazione di alcuni dipendenti del comune di Contrada. La vittima stava scontando una condanna per truffa e godeva del regime di semilibertà. Questa mattina sono scattate le manette ai polsi di quello che il Comandante provinciale dei carabinieri, Massimo Cagnazzo, ha definito come un coautore. E’ stato, infatti, proprio il 30enne di Fisciano a caricare il corpo di Tornatore in macchina, a trasportarlo in discarica ed a dare fuoco all’auto bruciando anche il cadavere. Il pregiudicato aveva contatti con uno degli arrestati del clan Genovese.

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