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Operazione "Malafemmina", nuovi arresti ad Avellino

In azione la Squadra Mobile. A Mercogliano recuperati beni per un milione di euro

La conferenza stampa in Questura

(La conferenza stampa in Questura)
(Foto: Carmine Bellabona)

Nuovi sviluppi nell'inchiesta "Malafemmina" che ha già portato ad arresti e sequestri tra il Lazio e l'Irpinia. Personale della Squadra mobile di Avellino ha dato esecuzione ad una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari richiesta dal P.M. Dott.ssa Venezia della Procura della Repubblica di Avellino diretta dal Procuratore Capo Dott. Angelo DI POPOLO ed emessa dal GIP del Tribunale di Avellino Dr Giovan Francesco Fiore a carico di L. S. classe’62; I. A. classe ’64; V. M. classe ’71; U. A. classe ‘55 e S. G. classe ‘72 in quanto ritenuti responsabili del delitto di cui all’art. 416 c.p. e all’art 640 C.P. per aver costituito in Avellino la società “Futurtrading”, sedente in questa via Dante, attraverso la quale commettevano tra il 2009 e il 2011 una serie indeterminata di truffe in pregiudizio di aziende anche di rilevanza ultranazionale. La predetta misura cautelare scaturisce da indagini svolte da questa squadra mobile e dal Commissariato P.S. di Tivoli e coordinate prima dalla Procura della Repubblica di Tivoli e poi da quella di Avellino. Il provvedimento cautelare veniva notificato per tre di loro presso la casa circondariale di Poggioreale (NA) mentre per altri due presso i propri domicili atteso che si trovano sottoposti già agli arresti domiciliari in virtù di analogo provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Tivoli. Si profila un nuovo ed interessante ulteriore sviluppo dell’attività investigativa volta a ricostruire le attività illecite del predetto sodalizio in questa provincia; attività che hanno già consentito di individuare in Mercogliano i capannoni di stoccaggio del materiale truffato e recuperare beni per oltre un milione di euro.

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