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Picchiava e maltrattava moglie e figli, in manette un 60enne di Aiello

I carabinieri hanno proceduto all'arresto dopo la denuncia della donna

L'auto dei carabinieri

(L'auto dei carabinieri)
(Foto: Carmine Bellabona)

Nella giornata di ieri, i carabinieri della Stazione di Aiello del Sabato guidata dal Maresciallo Lucio Finale hanno tratto in arresto un 60enne del posto, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso nella stessa giornata dal Tribunale di Avellino nei suoi confronti, indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Il tutto è scaturito dalla denuncia sporta da una donna 56enne, ormai stanca delle continue vessazioni esercitate dal marito, consistenti in minacce nei confronti suoi e dei loro due figli (di cui uno ancora minorenne), nonché delle percosse che doveva periodicamente subire ad opera dell’uomo, e che solo negli ultimi 15 giorni le avevano causato lesioni per 7 e 5 giorni di prognosi per pugni e schiaffi al volto. In realtà, però, secondo quanto esposto dalla moglie, i maltrattamenti duravano da alcuni anni esattamente sono iniziati dal 1999 e diventavano sempre più frequenti. Così, fatti i dovuti accertamenti, i militari dell’Arma hanno formalmente richiesto alla magistratura inquirente di procedere all’arresto cautelare dell’uomo affinchè si mettesse fine alle sofferenze della donna e dei figli. È così che, visto l’avallo del P.M. titolare della pratica, Dott.ssa Buono, il Gip, Dott.ssa Ciccarelli, ha ritenuto congrua la misura della detenzione cautelare in ragione dell’atteggiamento violento e immorale dell’uomo, tale da infliggere prima alla moglie e poi anche ai figli ogni sorta di angheria. Proprio tra le motivazioni che hanno portato all’arresto v’è la periodicità quotidiana delle vessazioni, tanto che moglie e figli erano costretti a chiudersi a chiave nelle camere da letto, le numerose richieste di aiuto inoltrate agli assistenti sociali ed al centro di salute mentale, nonché i fatti dal 1999 ad oggi in cui la moglie ed i figli furono costretti a rifugiarsi in altre abitazioni o addirittura cacciati di casa dall’uomo, obbligandoli a dormire in auto. A causa dell’irascibilità dell’uomo, accresciuta dallo stato di disoccupazione e dal precario stato di salute, ogni discussione sfociava in urla, offese, minacce e percosse e che, a volte, il marito aggrediva la moglie anche senza apparenti motivi. Dopo l’arresto, l’uomo è stato trasportato alla casa circondariale di Avellino – Bellizzi Irpino, dove dovrà permanere a disposizione della magistratura inquirente, coordinata dal Procuratore Capo Dott. Angelo di Popolo.

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