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Scoperta casa a luci rosse a Torrette di Mercogliano

Blitz dei carabinieri dopo appositi servizi

L'auto dei carabinieri

(L'auto dei carabinieri)
(Foto: Carmine Bellabona)

I Carabinieri della Stazione di Mercogliano hanno fatto irruzione all’interno di una casa di prostituzione, situata al secondo piano di un palazzo di via Nazionale. Per arrivare alla scoperta di questa nuova casa di appuntamenti, i Carabinieri hanno effettuato appositi servizi volti ad accertare quanto segnalato da alcuni abitanti della zona. Qualche giorno fa, infatti, alcune persone sono andate informalmente a lamentarsi con i Carabinieri della locale Stazione perché avevano notato un seccante quanto mai strano via vai in quella zona piuttosto centrale della loro cittadina. I militari hanno subito messo in atto alcuni servizi di osservazione e controllo della zona, con personale in borghese e macchine civetta posizionate sotto il palazzo, che ospita all’interno vari appartamenti, allo scopo di monitorare ogni movimento. I Carabinieri, all’inizio, hanno fermato alcune delle persone che – benché non residenti in quel condominio – uscivano dallo stabile, interrogandoli sul motivo della loro presenza e scoprendo che quanto sospettato dai militari dell’Arma di Mercogliano corrispondeva al vero e che all’interno dell’appartamento vi era una vera e propria casa di appuntamenti. I Carabinieri, infatti, oltre a notare l’effettiva presenza di un eccessivo via-vai, una volta sentiti (come persone informate sui fatti) quegli uomini che scendevano dall’appartamento sospetto, hanno avuto la certezza che in quelle stanze si consumasse un’attività illecita di prostituzione da parte di una donna di origini partenopee. Ieri pomeriggio è quindi scattato il blitz dei militari che, dopo aver fatto accesso all’interno dell’appartamento, hanno fermato e deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, una donna di origini napoletane di 42 anni. Oltre alla presenza della donna, come prova dell’effettivo svolgimento del meretricio, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato denaro contante, sicuro provento dell’attività di prostituzione, una ingente quantità di preservativi, il telefono cellulare utilizzato dalla donna per contattare i propri clienti e altro materiale chiaramente attinente all’attività stessa. A quanto pare i clienti contattavano il numero di telefono che la donna aveva fatto pubblicare alla fine di un annuncio su un noto quotidiano locale. Lei chiedeva ai clienti di recarsi in un determinato luogo che la stessa poteva controllare dal suo appartamento, successivamente indicava loro dove era situato il palazzo e si accordava sul prezzo da pagare per la prestazione. Già dal testo dell’annuncio si poteva capire quale era l’attività svolta dalla donna. Il numero di telefono dell’annuncio naturalmente corrisponde al numero della carta sim presente all’interno del telefono cellulare sequestrato dai Carabinieri di Mercogliano nel momento dell’irruzione all’interno della casa. All’esito degli accertamenti, i militari della Stazione di Mercogliano hanno appurato che l’appartamento in cui la donna esercitava il meretricio è stato dato in regolare locazione da un uomo della zona. La donna, sentita dai Carabinieri sulle modalità con le quali aveva avuto accesso all’appartamento, ha dichiarato che il telefono cellulare e la sim card inserita all’interno dello stesso le erano stati dati da un uomo, 70enne, di origini partenopee, del quale i Carabinieri stanno ora vagliando la posizione per verificare eventuali responsabilità. I militari dell’Arma di Mercogliano stanno inoltre effettuando ulteriori accertamenti per verificare il coinvolgimento di terzi. L’appartamento adibito a casa di prostituzione, infine, è stato sottoposto a sequestro preventivo onde far cessare l’attività di meretricio e permettere alla magistratura di addivenire alle proprie conclusioni in ordine alle indagini effettuate dai Carabinieri di Mercogliano.

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