IRPINIAREPORT | quotidiano online di Avellino Capoluogo e dell'Irpinia
Redazione    Registrazione
Perde il controllo e si schianta contro il muro, paura per due anziani sull'A16
Auto sbanda e si ribalta, ferita una ragazza
Ragazzina beve alcolici e finisce in ospedale, denunciato il titolare del bar
Serino, sequestrati 800 grammi di droga occultata in casa. Un arresto e due denunce
Allerta meteo in Campania, pioggia e vento anche in Irpinia
Danni al comparto agricolo per la grandinata, Ordine Agronomi Avellino: "Proclamare lo stato di calamità naturale e disporre aiuti alle imprese"
Ofantina, al via i lavori in località Montechiuppo a Manocalzati. Code nelle ore di punta
Grandine in Irpinia distrugge frutteti e vigneti, danni ingenti
Gestione illecita di prodotti alimentari, denuncia e sanzione per un'azienda agricola
Sbanda e finisce nella scarpata, ferita 35enne

 

Sequestrate ad Avellino 72 confezioni di cannabis light in un distributore

Piante di canapa indiana

(Piante di canapa indiana)
(Foto: Irpiniareport)

I militari della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Avellino hanno sequestrato 72 confezioni di infiorescenze essiccate di cannabis light, pari a 221 grammi, all’interno di un distributore automatico di viale Italia, ubicato vicino ad istituti scolastici. Il gestore del distributore è stato denunciato alla Procura della Repubblica. Nel distributore sottoposto a controllo, i finanzieri hanno rinvenuto diversi sacchettini da 3 e 5 grammi di infiorescenze. Accanto erano posizionati cartine, filtri e accendini, nonché altro materiale necessario per confezionare le sigarette. Il sequestro della sostanza stupefacente è avvenuto anche perché le infiorescenze essiccate erano posizionate vicino al materiale utilizzato per il “rolling” delle sigarette. Ciò rappresenta istigazione al consumo dello stupefacente per inalazione. All’indomani della sentenza della Suprema Corte, il Comando provinciale di via Pontieri ha previsto un dispositivo di controllo che si incardina nel piano di contrasto all’uso di sostanze stupefacenti tra i giovani, attuato anche con l’impiego delle unità cinofile antidroga delle Fiamme Gialle. Secondo l’interpretazione delle Sezioni Unite, la legge non consente la vendita o la cessione a qualunque titolo dei prodotti “derivati dalla coltivazione della cannabis”, come l’olio, le foglie, le infiorescenze e la resina. Precedentemente alla sentenza della Cassazione, la sostanza stupefacente poteva essere commercializzata al dettaglio esclusivamente per uso alimentare o a fini medici, ad esempio per la preparazione di tisane o unguenti per dolori alle ossa. Ora non è più possibile. La sentenza chiarisce l’applicazione della legge 242 del 2016.

Condividi