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Una marcia di solidarietà per i medici del Moscati arrestati

Le donne operate dal dottore Iannace hanno promosso una serie di iniziative in suo sostegno

Si attende la prossima settimana per gli interrogatori. Presentata l'istanza di scarcerazione per le sei persone finite ai domiciliari

Pronto soccorso Città ospedaliera

(Pronto soccorso Città ospedaliera)
(Foto: Carmine Bellabona)

Una marcia di solidarietà per i medici del Moscati arrestati. L'iniziativa è dell'Amdos di Avellino che ha promosso anche altre iniziative di sostegno. Domani le pazienti del dottore Carlo Iannace, finito ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta, marceranno in segno di solidarietà davanti alla sua abitazione a San Leucio del Sannio. "L’Amdos (associazione meridionale donne operate al seno) di Avellino, nell’apprendere le notizie concernenti l’indagine a carico dei medici e del personale sanitario dell’azienda ospedaliera Moscati, fermo restando il rispetto dell’operato della Magistratura, esprime piena solidarietà a tutti coloro che sono coinvolti in questa dolorosa vicenda, con particolare riguardo al coordinatore della Breast Unit, dottor Carlo Iannace, che è da noi conosciuto per le eccellenti doti umane e professionali. L’Amdos di Avellino, - prosegue la nota - rappresenta la voce delle donne operate al seno ed esprime la profonda preoccupazione per tutte le donne che sono in lista di attesa e vivono questo momento in modo particolarmente angosciante per essere state private di un importante punto di riferimento. Di fatto si è creata l’interruzione dell’iter diagnostico-terapeutico che danneggia le donne colpite dal tumore al seno uin cui la tempestività dell’intervento chirurgico è fondamentale per la cura e la guarigione. A tal fine l’AMDOS auspica che al più presto venga restituita piena operatività alla Breast Unit che rappresenta il fiore all’occhiello della sanità irpina. Lunedì mattina alle ore 11,00 presso l’azienda ospedaliera del Moscati sita in contrada Amoretta si terrà una manifestazione di solidarietà per quanti sono coinvolti in questa vicenda giudiziaria ed invita tutte le donne ad essere presenti insieme a noi". Intanto, si attende la metà della prossima settimana per gli interrogatori, mentre gli avvocati dei 6 arrestati hanno presentato richiesta di scarcerazione.

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