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Videogiochi irregolari, nei guai esercenti

La finanza ha sequestrato cinque "macchinette mangiasoldi"

finanza blocco

(finanza blocco)
(Foto: Fiamme Gialle)

La Guardia di Finanza ha effettuato cinque sequestri di videogiochi irregolari e individuato tre soggetti responsabili. L'operazione rientra nell'ambito dell'azione di contrasto al gioco d'azzardo. Il primo intervento è stato compiuto nella mattinata dello scorso 16 marzo. I militari della Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi, agli ordini del tenente Luciano Maria Reale, dopo aver controllato a Castelfranci e a Nusco due esercizi commerciali (bar), hanno scoperto due apparecchiature da intrattenimento non conformi alla normativa vigente in quanto non in grado di assicurare al giocatore le percentuali di vincita garantite dalla legge. Per i due apparati non risultava, infatti, esser stata concessa alcuna delle autorizzazioni previste per l’installazione per cui, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 110 (comma 9 - lettera “c”) del T.U.L.P.S. - Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo unitamente al denaro in essi contenuto quale provento delle vincite. Il servizio si è concluso con la segnalazione dei gestori degli esercizi commerciali dove le macchinette erano installate, identificati rispettivamente per tale T.R. (di anni 58), nata a Paternopoli, e per tale C.G. (di anni 34), nato a Lucerna (Svizzera), sia all’A.A.M.M.S. - Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato che ai Sindaci di Castelfranci e di Nusco. Successivamente, sabato 19 marzo, una pattuglia della Tenenza di Ariano Irpino, alla guida del sottotenente Domenico Pirrò, nell’ambito del medesimo settore d’attività ha dato corso ad altro accesso presso un bar di Mirabella Eclano dove erano in utilizzo alcuni apparecchi da intrattenimento (tipo "Hann Spree Play Station", "Positive Games Photo Play", "Game History"). A seguito di un approfondito controllo, eseguito anche con la collaborazione di due funzionari della S.I.A.E, due delle apparecchiature da intrattenimento installate risultavano prive di “nulla osta di distribuzione” e della prevista targhetta metallica identificativa, per la terza apparecchiatura, oltre all’assenza della targhetta, è stata constatata anche la mancanza dell’autorizzazione alla messa in esercizio. Per quest’ultimo apparecchio pertanto, ai sensi di quanto previsto dalla legge nr. 388/2000, è scattato il sequestro amministrativo con conseguente segnalazione all’A.A.M.M.S. del titolare dell'esercizio commerciale, identificato per tale C.A., originaria di Bonito, con analoga segnalazione, ai sensi dell'articolo 110 del T.U.L.P.S. al Sindaco di Mirabella Eclano.

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