IRPINIAREPORT | quotidiano online di Avellino Capoluogo e dell'Irpinia
Redazione    Registrazione
La Zeza di Cesinali protagonista all'evento internazionale "Stati Generali della Zeza 2021"
Si rompe una condotta idrica e provoca il crollo di un muro
Tecnici dell'Enel bloccati nella notte a causa della pioggia, salvati dai pompieri
Ricerche per il 33enne di Grottaminarda scomparso in Val Camonica. Era uscito per un'escursione
Incidente con la moto, disposta autopsia sul corpo del 43enne
Serino, la piccola di 7 mesi morta per un rigurgito. Ieri i funerali
Pronti a compiere una rapina alle Poste, bloccati dalla polizia
Covid-19, la situazione in Irpinia: un decesso e 38 casi positivi
Le giacche della Leather Trend di Solofra protagoniste dello spot della Vodafone 
Incendiato un camion in un terreno, s'indaga

 

Castelfranci, si alza il sipario sulla "Notte re la focalenzia”

Al via domani l'accensione dei falò nello splendido scenario del borgo antico

Falò

(Falò)
(Foto: Irpiniareport)

Si alza il sipario sulla “Notte re la focalenzia”. Da domani (venerdì 7 dicembre) a Castelfranci fino a sabato 8 lo splendido borgo altirpino si riempirà delle luci di decine di fuochi. Il tutto per dar vita ad uno spettacolo magico di rievocazione delle tradizioni e di valorizzazione integrata delle risorse locali. Ma il festival non offrirà ai visitatori, attesi numerosi per la due giorni, solo l’incantevole gioco dei bagliori dei bracieri. Sarà, nel contempo, vetrina delle eccellenze produttive territoriali. I numerosi stand, dislocati nel paese, imbandiranno una succulenta tavola espositiva con il top del food&wine domestico. Un piatto su tutti, la maccaronara, star dell’arte culinaria locale, particolare pasta fatta a mano con il mattarello: strumento in legno costruito dagli artigiani del posto. Attore non secondario, protagonista con il buon cibo della due giorni, sarà il vino. Sul set promozionale, infatti, il meglio della produzione vinicola castellese. In più, ci sarà anche il top delle tipicità agroalimentari (tartufo, castagne, caciocavalli, formaggi) delle aree limitrofe all’alta valle del Calore pronte a soddisfare maggiormente i palati. Ed il palcoscenico si arricchisce con una mostra di arte presepiale ed un museo dell’antichità contadina: esposizioni ospitate entrambe a Palazzo Palmieri. A riscaldare la due giorni non ci sarà, poi, solo il fuoco dei bracieri ed il calore della cittadinanza, ma anche tanta buona musica popolare le cui melodie animeranno le vie del paese. Per l’occasione, le scuole di tarantella di Montemarano e Paternopoli offriranno ai partecipanti stage dimostrativi su quelle che sono le tecniche peculiari di ballo della tarantella. Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione, che mira ad istituzionalizzarsi fra gli eventi culturali che gravitano in ambito campano, vede in campo un’ampia e qualificata organizzazione formata dal Comune di Castelfranci, guidato dal primo cittadino Generoso Cresta, dal Gal Irpinia, diretto dal presidente Giovanni Maria Chieffo, dalla Provincia di Avellino, dalla Pro loco, dall’Associazione Pro Castelfranci, dalla Misericordia con la partnership di altri organismi territoriali. L’evento s’inserisce nella quarta tappa del “Castelfranci Wine Festival” il cui marchio è stato registrato.
VENERDI’ 7 DICEMBRE: L’ACCESSIONE DEI FALÒ
Taglio del nastro della manifestazione alle ore 18.30 con l’accensione dei falò: 8 bracieri e due grandi falò che, da via Capogiardino a Piazza Municipio, riscalderanno i visitatori. Giochi ardenti di luci che riporteranno il paese a tempi lontani mentre nell’aria si diffonderanno odori che sanno di antico e che evocano sapori di una tradizione popolare sempre viva e mai dimenticata. Nel pomeriggio, alle ore 16.00, la premiazione del miglior componimento sul tema “La focalenzia a Castelfranci” realizzato dagli alunni delle scuole di primo e secondo grado del territorio castellese. All’iniziativa parteciperanno il sindaco del paese altirpino, Generoso Cresta, l’assessore comunale alla Cultura, Vincenzo Gambale, ed il dirigente scolastico, Flora Carpentieri. Il tutto impreziosito dalle eccellenze enogastronomiche territoriali. Intorno alla magia dei falò ci sarà, infatti, un ricco bouquet enogastronomico messo in tavola dagli stand presenti e pronti a deliziare i gusti dei visitatori già dalle 10.00 di venerdì mattina.
SABATO 8 DICEMBRE: BIS PER ENOGASTRONOMIA, ARTIGIANATO E MUSICA POPOLARE
Si bissa sabato con l’incantevole show dei fuochi ed il gusto dell’enogastronomia di eccellenza. Ricco, infatti, di iniziative anche il giorno dell’Immacolata. Si parte alle 9.30 con un singolare concorso enologico “L’eccellenza nella tradizione” nel ristorante Stella di via Sant’Eustachio. La manifestazione, voluta dal Comune di Castelfranci, Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, Gal Irpinia, Provincia di Avellino, rivista “Il Sommelier”, consiste nel ricercare i migliori interpreti della tradizione vitivinicola irpina da parte di un gruppo di esperti scelti fra sommelier, enotecari e tecnici del settore attraverso diverse degustazioni. Tre le categorie in “gara”: Taurasi, Campi Taurasini ed Aglianico. La premiazione avverrà il pomeriggio, nella stessa location, all’interno del simposio delle ore 16.00 sul tema “Turismo di vino dal gusto all’ampeloterapia” promosso dal Comune castellese con il Gal Irpinia. Poi, alle 18.30, il focus su “Vino, eros e poesia”. Qui interverranno il professore Alessandro Di Napoli, le letture poetiche di Armando Saveriano, e Giuseppe Panella, docente della Scuola Normale di Pisa, che farà una lectio magistralis su “Vino, eros e poesia. Dai poeti greci e latini fino ai nostri giorni”.
IMMACOLATA IN CAMPER
L’evento vedrà anche la presenza tra gli altri di numerosi camperisti provenienti da ogni parte d’Italia e presenti nella cittadina altirpina già da oggi (giovedì 6 dicembre) per un raduno nazionale di grande portata organizzato dal Traiano Camper Club in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Un’occasione promozionale importante che proietta Castelfranci e la sua neonata rassegna già su palcoscenici turistici di grande respiro di marketing territoriale, legandosi ad un target di visitatori, quello dei camperisti e dei roulottisti, più stazionario che mira alla conoscenza approfondita dei luoghi. Ai cosiddetti turisti itineranti la possibilità di vedere anche i giacimenti culturali di cui si fregia il territorio castellese.

Condividi