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Con "Intrighi" Savignano rilegge la storia di Gesualdo

Il libro dedicato al madrigalista

Intrighi di G. Savignano

(Intrighi di G. Savignano)
(Foto: Irpiniareport)

Si chiama "INTRIGHI-Carlo Gesualdo tra musica amore e morte", Editrice Gaia Salerno, è il nuovo lavoro editoriale di Giovanni Savignano. L’autore affronta con una nuova ed inedita visione storiografica e acume introspettivo un argomento trattato finora come un semplice fatto di cronaca: l’assassinio della principessa Maria d’Avalos, (prima moglie del principe Gesualdo ) e dell’amante Fabrizio Carafa, duca D’Andria. Le ipotesi che il medico Savignano affaccia sono compatibili con il convulso clima politico italiano e napoletano dell’epoca (meta’ 500 ed inizio ‘600 ). Il libro rappresenta una buona occasione per una rilettura critica dell’episodio accaduto in Napoli la notte del 16 ottobre 1590. Attraverso notizie storiche particolareggiate, si giunge alla notte del 16.ottobre,in cui si crea una specie di frattura della vicenda, legata al delitto, che costituisce il bandolo della matassa aggrovigliata, che l’autore a poco a poco svela, facendo luce sul rapporto esclusivo che Carlo Gesualdo avrà nei confronti della musica, perche’ colpito da un destino crudele. L’autore con profonda capacità narrativa, riesce a richiamare l’attenzione del lettore attraverso i meandri di una storia lungi dall’essere pienamente chiarita: che cosa è successo veramente quella notte del 1590? chi ha ucciso Maria e Fabrizio e perchè? Carlo Gesualdo e’ carnefice? o vittima del potere e di invidie e vendette dell’aristocrazia? Maria D’Avalos va condannata,odiata, oppure giustificata e forse amata? Inoltre il libro descrive le abitudini e la personalità di Eleonora d’Este,seconda moglie di Carlo Gesualdo, negli anni di permanenza in Irpinia, nel castello di Gesualdo e di Taurasi. Non manca una dettaglita rappresentazione dell’ambiente culturale della citta’ di Ferrara,dove il principe Gesualdo visse alcuni anni. Da sottolineare la dedica del libro: ad un giovane gruppo rock ,cui partecipa un figlio dell’autore, in maniera quasi provocatoria perche’ vorrebbe avvicinarli alla musica polifonica attraverso un personaggio molto lontano dalla loro epoca ma, per certi versi, ancora attuale. Infatti il principe musicista appare moderno potendo offrire qualche soluzione ai disagi interiori attraverso la vocazione artistica. l’arte in genere, e la musicoterapia puo’ essere terapeutica ,con effetto curativo, per il benessere psichico e fisico, non solo per l’artista che crea, ma anche per chi ne fruisce.

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