IRPINIAREPORT | quotidiano online di Avellino Capoluogo e dell'Irpinia
Redazione    Registrazione
Beccati ad acquistare droga da un ciclista, nei guai due giovani avellinesi
Festa della Birra a Chiusano San Domenico, eccellenze gastronomiche irpine e buona musica
Avellino, furti di Suv in città. S'indaga
Auto sbanda e si ribalta, ferito un 42enne
Crisi Sidigas, Adoc e Federconsumatori: "Attenzione alle truffe"
Perde il controllo dell'auto e finisce nella scarpata, anziano in ospedale
Avellino, forava gli pneumatici e poi derubava gli automobilisti. Arrestato 30enne
Colto da malore, muore in uno stabilimento termale
Due giorni di festa ad Atripalda: Notte Bianca e artisti di strada in via Roma
Estorce denaro a due coniugi per l'acquisto di una casa messa all'asta

 

Il gruppo irpino Ouverture Gospel Family vuole cantare per Papa Francesco

Ouverture Gospel Family

(Ouverture Gospel Family)
(Foto: Irpiniareport)

AVELLINO -  Il loro album è stato presentato lo scorso gennaio e fin da subito hanno riscosso un grande successo in tutta l’Irpinia: è l’Ouverture Gospel Family, coro gospel giovane ed intraprendente, formato da giovani artisti avellinesi. Maria Ruzza, componente dello staff, ci spiega un po’ come è nato e i progetti del gruppo.
Come è nato l'Ouverture Gospel Family?
“Tutto è cominciato nel 2010 da un'idea di Barbara Vesce, insegnante di canto moderno e Giuseppe Tete, direttore del Centro Didattico Musicale Ouverture. Fin da subito, affascinati dal progetto, io e Manuel Ferrante siamo stati coinvolti attivamente. L'obiettivo era quello di creare qualcosa che impegnasse in modo costruttivo i ragazzi dai 13 anni in su aiutandoli a coltivare quella grande passione comune che è la musica”.
Lo scorso dicembre avete presentato il vostro primo album, Togheter. Il coronamento di un sogno…
“Esatto, dopo tanto lavoro si è presentata l'opportunità di realizzare un disco, grazie anche al sostegno economico della regione Campania. Ci siamo occupati di tutti gli arrangiamenti e ne è venuto fuori qualcosa di davvero originale. Tra l'altro, all’interno del disco, sono presenti anche due brani inediti scritti da Barbara Vesce e Giuseppe Tete, che ha curato anche l'editing, il mix ed il mastering audio all'interno dello Ouverture Recording studio di Fontanarosa”.
All’interno di Togheter, quindi, classici del gospel e ben tre brani inediti. Da cosa avete tratto ispirazione per i vostri testi?
“Gli spirituals sono canti vicini alla religione cristiana, allo stesso modo gli inediti "Halleluja" e "La mia preghiera" sono brani incentrati sul bisogno dell'uomo di affidarsi a Dio, è questo il messaggio che proviamo a trasmettere durante i nostri concerti”.
Un tour, tra l’altro, che sta riscuotendo parecchio successo in tutta l’Irpinia, le prossime tappe?
“Durante il tour invernale abbiamo toccato diversi centri irpini, tra cui Avellino, Ariano Irpino, Montella, Aquilonia, San Mango sul Calore e Bagnoli Irpino; il tour si è concluso a Montefusco il giorno dell'Epifania. In questo periodo ci stiamo dedicando allo studio di nuovi brani per arricchire e rinnovare il repertorio estivo. Inoltre non tutti sanno che oltre concerti ci capita spesso di suonare a matrimoni e cerimonie. Spesso, in queste occasioni, ci chiedono informazioni sulla possibilità di far parte del coro”.
Ouverture è alla ricerca di nuovi talenti quindi?
“Sì, per noi questo è un progetto importante e abbiamo intenzione di ampliare il coro. Ovviamente questo proposito procede di pari passo con una crescita qualitativa, quindi è da sottolineare che il nostro coro è aperto a chiunque abbia voglia di affrontare questo percorso in modo professionale”.
Progetti per il futuro? Tra tour e concorsi?
“A breve usciranno i brani del disco su tutte le piattaforme musicali digitali, tra cui iTunes e Spotify. Abbiamo intenzione di realizzare un videoclip per i due inediti. Ovviamente ci stiamo preparando al tour primaverile. Il nostro sogno? Cantare per il Papa”.

Condividi