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"Popolarmente Accasati", al via la sit-com promossa dal Teatro d’Europa. Il casting ad aprile

Le scene verranno girate in via Francesco Tedesco e i casting partiranno (Covid permettendo) ad aprile. I primi 5 episodi verranno girati nel periodo maggio/giugno 2021

Teatro d'Europa

(Teatro d'Europa)
(Foto: Irpiniareport)

A breve partirà la sit-com “POPOLARMENTE ACCASATI” del Teatro d’Europa scritto da Angela Caterina e la regia di Giuseppe Falagario con il patrocinio del Comune di Avellino. POPOLARMENTE ACCASATI è una sit-com, ma è anche un esperimento di rilettura sociale del reale; una sorta di analisi spassionata di ciò che accade a chi è costretto a condividere spazi, luoghi e beni. La comicità che sottende agli episodi è volutamente venata da spunti amari ed ironici non giudicanti e mai tesi a stigmatizzare un’area e i suoi abitanti. L’intento è quello di porre l’accento sull’elemento autentico che connota il vivere “insieme”, nelle sue difficoltà, nei suoi stridenti contrasti ma anche nella sua profonda umanità, un’umanità che, malgrado il disagio, resta viva e intensa e che rende le aree di edilizia popolare un teatro continuo sul quale vanno in scena le vite dei suoi abitanti che, qui, si espongono, si connotano, si rivelano in tutta la loro complessità. 

POPOLARMENTE “ACCASATI” racconta le relazioni di un ristretto numero di personaggi fissi (attori professionisti), nel preciso contesto sociale dei quartieri popolari dove insorgono situazioni insolite e spesso paradossali che suscitano ilarità e spunti di riflessione. Attraverso la comicità e l’ironia si vuole sottolineare l’enorme molteplicità degli aspetti che la vita nei quartieri popolari assume; fatta com’è di situazioni drammatiche ma anche di semplicità e di bellezza dei sentimenti. Riportare il nostro sguardo sulle comunità, e in particolare sulle comunità di questi quartieri, uno sguardo interno perché descritto da chi in queste realtà vive, significa dar loro un nuovo valore, allontanandole anche da certi stereotipi criminalizzanti che tendono ad appiattirne l’immagine, a ghettizzarne gli abitanti relegandoli a ruoli sempre uguali e troppo spesso superficiali. Le periferie non possono semplicemente essere definite da lontano, bisogna guardarle con clemenza e con affetto, bisogna appartenere ad esse per poterle raccontare con la giusta adesione, con affetto e con adesione, e, perché no? , con la giusta dose di comica ironia. La sit com si propone questo scopo partendo, quindi, da un nuovo sguardo alle aree popolari, scevro da pregiudizi e da immagini fisse e poco veritiere. Guardare alle aree popolari, dialogare con esse, mettersi letteralmente nei panni dei protagonisti della sit-com, vivere, anche per pochi minuti, quella vita, può essere utile per comprendere e per imparare a scendere in profondità, a superare la superficie dell’apparenza, ad accogliere chi è differente da noi, senza limitazioni geografiche o territoriali ormai del tutto anacronistiche e superate dal mondo della realtà liquida e globale nel quale tutti, più o meno infelicemente, viviamo. 
Le scene verranno girate in via Francesco Tedesco e i casting partiranno (Covid permettendo) ad aprile. I primi 5 episodi verranno girati nel periodo maggio/giugno 2021 e possono essere definiti “PROMO” oggetto del Patrocinio del Comune di Avellino, i restanti episodi saranno oggetto di eventuali acquirenti da parte di emittenti emittente televisive locali; e/o regionali; e/o nazionali. “Speriamo presto che la pandemia finisca e che il Teatro d’Europa riaprirà presto al pubblico” dichiara il direttore artistico del Teatro d’Europa Luigi Frasca.” Fare Teatro significa innanzitutto creare e la creazione è l’espressione suprema dell’essere umano è una ricerca continua dell’attore che abbraccia la problematica della condizione umana, la conoscenza e la meditazione sull‘essere uomo; per questo non possiamo rimanere indifferenti a ciò che con inaudita violenza stiamo vivendo. I Teatri sono chiusi è vero, viviamo grosse difficoltà economiche, l’intero settore è in crisi, ma possiamo cominciare a “camminare”, come nel racconto di Robert Walser “La passeggiata”, che pur consapevole dell’infelicità non vi cade. Questa che per noi oggi è una vera sventura possiamo con la nostra sensibilità e creatività trasformarla in opportunità. Popolarmente accasati è nata dalla sensibilità dell’artista Angela Caterina proprio in questo momento difficile che ci rende tutti più vulnerabili. E’ l’esempio concreto di una speranza.”

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