IRPINIAREPORT | quotidiano online di Avellino Capoluogo e dell'Irpinia
Redazione    Registrazione
Successo e partecipazione a Cesinali con la Zeza dei bambini della scuola primaria
Avellino, agronomi e architetti a confronto su "Il verde possibile e protetto”
Schianto davanti all'Abbazia del Loreto, tre feriti
Rissa in strada a colpi di bastone, denunciati tre uomini
Dirigenti della Polisportiva Santo Stefano aggrediti sugli spalti a fine partita
Anziano morto abbandonato sul marciapiede, arrestata la convivente
Svaligiata una boutique a Mercogliano, rubati 600 capi
Distrusse i beni dell'Ufficio Protocollo del Comune, condannato operatore ecologico
Violenza sessuale e stalking nei confronti di una dipendente, arrestato datore di lavoro
Incendio in autostrada, va a fuoco un'auto mentre è in marcia. Paura per due giovani

 

Le ricette di Elisa Panza/ Autunno - La nocciola: Risotto con Carmasciano nocciole e mosto d’uva e Brutti ma Buoni di zia Rita

Le ricette di Elisa Panza - Brutti ma Buoni di zia Rita

(Le ricette di Elisa Panza - Brutti ma Buoni di zia Rita)
(Foto: Irpiniareport)

(a cura di Elisa Panza) L’autunno è da sempre stata la mia stagione preferita, il tempo in cui tutto esplode con la sua ultima bellezza, come se la natura si fosse risparmiata tutto l’anno per il gran finale. E’ questo il tempo della raccolta delle nocciole, quando il frutto ha raggiunto piena maturazione, coltura di antichissimo insediamento e di solida tradizione il cui paesaggio nostrano ne è fortemente caratterizzato. In genere si raccolgono a mano da terra, ma nei noccioleti importanti come i nostri la raccolta è da tempo meccanizzata attraverso macchine aspiratrici in grado di separare il frutto dal fogliame. Alla raccolta segue di prassi la fase dell’essiccazione attività questa che ne prolunga la conservabilità. Da una pianta di origini antiche (Corylus Avellana) deriva questo frutto che in Irpinia, terra del nocciolo dal ben adatto suolo calcare, trova espressione e gusto peculiari. La nocciolicoltura Irpina è presente in tutto il Vallo di Lauro e Baianese, Valle del Sabato, area del Partenio, Valle Caudina, regina della tavola e della natura con le sue cultivar Mortarella Camponica e San Giovanni, la cui tostatura ricorda i sentori di crosta di pane e caramello. Gli impieghi gastronomici di questi frutti la cui versatilità è stata ampiamente testata sono davvero numerosissimi. La cucina dell’Irpinia, sia tradizionale che innovativa, fa un grande uso delle nocciole per condire alcuni primi piatti tipici confezionati con pasta fresca fatta a mano e farina di grano duro, ed è in quest’ottica che vi propongo questo RISOTTO pronto a sublimare i palati e i gusti più raffinati per autenticità e originalità. Il piatto nel suo insieme, risulta perfettamente bilanciato, poiché alla tostatura del burro nocciolato al sentore di caramello, si contrappone il gusto delicato di erbe tagliate da poco, l’odore di fiori di campo, la nota sensoriale piacevolmente piccante del nostro pecorino Carmasciano. Per chiudere il pasto, una vera delizia un brutto ma buono !!! La ricetta di questi biscotti si perde nel tempo e appartiene alla raccolta di ricette preferite iniziata da zia Rita prima ancora che io nascessi, la nocciola nostrana è fantastica per questa preparazione e il mio consiglio è quello di non acquistare quelle già sgusciate e spellate, se non addirittura già tritate; le cose meno sono lavorate e maggiore sarà la bontà e la fragranza del prodotto finale.

Fotogallery (3)

  • Le ricette di Elisa Panza - Brutti ma Buoni di zia Rita
  • Le ricette di Elisa Panza - Risotto con Carmasciano, nocciole e mosto d'uva
  • Le ricette di Elisa Panza - Burro nocciolato

Condividi