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5 imprenditori italiani di successo: da dove sono partiti e dove sono arrivati

Marco Trochetti Provera

(Marco Trochetti Provera)
(Foto: Irpiniareport)

I migliori esempi di imprenditoria all'italiana sono i protagonisti di storie di successo che in molti casi sono iniziate in tutt'altro modo, con sfide e disagi da superare, una lunga gavetta da affrontare e qualche fallimento lungo il percorso. Tutte queste storie sono accomunate da grandi doti manageriali, spregiudicate tecniche di comunicazione e una fedeltà incrollabile al proprio brand e alla propria core business, con l'obiettivo di far prosperare la propria impresa, anche a livello internazionale. Vediamo da dove sono partiti e dove sono arrivati questi 5 imprenditori italiani di successo. 

Marco Tronchetti Provera 

Cominciamo con il manager milanese Marco Tronchetti Provera, che dopo la laurea alla Bocconi e uno stage di lavoro a Londra, è tornato in Italia e ha fondato la sua prima Società, la Sogemar. Tronchetti Provera aveva infatti intuito che la logistica era un settore chiave per la Milano industriale di quegli anni, per cui è poi riuscito a rivendere l'impresa a un buon prezzo per continuare la sua carriera puntando in alto, diventando azionista di Camfin. Grazie alle sue doti, ha scalato i quadri dirigenziali del Gruppo fino alla presidenza, guadagnandosi la fama necessaria per essere scelto da Leopoldo Pirelli, fondatore dell'omonimo gruppo, come suo successore, a seguito anche delle nozze con la figlia Cecilia Pirelli. Ancora oggi è una delle figure di riferimento di Pirelli, in qualità di CEO e Vice Presidente Esecutivo, e ha guidato la Società nella recente IPO alla Borsa di Milano e nel reindirizzo del business aziendale, che l'ha resa una pure customer tyre company, specializzata nei prodotti di alta gamma e nei comparti premium e prestige. 

Renzo Rosso

Vediamo adesso un self-made man che si è fatto strada con le sue sole forze in un settore fondamentale per l'industria italiana, quello della moda. Renzo Rosso è oggi uno degli uomini più ricchi d'Italia, ma la sua strada per giungere al successo è stata impegnativa: figlio di contadini, produce il suo primo paio di jeans con la macchina da cucire di sua madre e li vende a compagni e amici. Non termina gli studi universitari ma preferisce andare a lavorare presso Adriano Goldschmied, un guru del settore, diventando tecnico di produzione alla Moltex. A 23 anni si sente pronto per mettersi in proprio e fonda il marchio Diesel, che in poco tempo diventa un brand noto in tutto il mondo. Oggi è Presidente della holding OTB (Only the Brave), che controlla diversi marchi, e il merito del suo successo si deve al suo costante desiderio di crescita e alle sue campagne di comunicazione accattivanti e spregiudicate. 

Giuliana Benetton 

Sempre restando nel campo della moda e dell'abbigliamento, colpisce la storia di questa imprenditrice, che è riuscita a raggiungere il successo grazie al suo talento creativo e all'appoggio familiare. Perso il padre in età giovanissima, Giuliana Benetton ha un'infanzia difficile: anche lei si mette alla macchina da cucire e realizza per il fratello Luciano un maglione giallo, un colore sgargiante e insolito, che riscuote un grande successo tra amici e parenti. Saranno proprio i colori il segreto alla base del successo globale del marchio Benetton: la prima impresa viene fondata dai fratelli a Ponzano Veneto nel 1965, già nel 1969 apre il primo negozio parigino, e oggi l'azienda conta circa 5000 punti vendita sparsi in tutto il mondo. 

Giovanni Rana 

L'Italia è il paese delle piccole imprese a conduzione familiare, ma a volte anche le piccole imprese possono diventare grandi. Si pensi agli inizi di Ferrero o di Barilla, ma anche alla storia dell'imprenditore Giovanni Rana. Addestrato fin da piccolo a lavorare nel forno di famiglia come garzone, si appassiona alla produzione di pasta fresca e a 24 anni fonda il suo primo pastificio artigianale a San Giovanni Lupatoto e inizia a produrre tortellini su ordinazione. Il successo ottenuto gli permette di aprire un pastificio industriale, in cui la produzione è automatizzata grazie a macchinari appositamente studiati, e questo incrementa la produzione e il successo dei prodotti Rana. Giovanni Rana è anche considerato un innovatore della comunicazione d'impresa, perché è uno dei primi imprenditori che ha personalizza il brand aziendale mettendo il suo nome e la sua faccia negli spot. 

Oscar Farinetti

Interessante anche la storia di Oscar Farinetti, che ha invece usato l'azienda paterna come trampolino di lancio per il suo business. Anche lui non ha concluso la carriera universitaria per mettersi subito al lavoro nell'azienda del padre e ha contribuito alla trasformazione di Unieuro, passata da piccolo supermercato a grande catena di distribuzione. Una volta Presidente, ha deciso di venderla e di investire il ricavato nella nascita di Eataly, un brand che valorizza e seleziona i migliori prodotti agroalimentari Made in italy e che oggi conta punti vendita e di ristoro nelle maggiori città del mondo. Definito un "mercante di utopie", per il suo impegno nella diffusione del cibo italiano e della cultura italiana nel 2011 è stato insignito del Premio Artusi.

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