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Emergenza sovraffollamento all'ospedale "Villa Betania". Il direttore generale Accardo: "La qualità dell'assistenza è a rischio"

Infermieri

(Infermieri)
(Foto: Irpiniareport)

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale Evangelico Villa Betania e il Dipartimento Materno-Infantile sono in una situazione critica, a causa dell’aumento dell’affluenza per la chiusura di altre strutture o per il dirottamento dei pazienti dalle strutture private dovute all’esaurimento del budget. “Negli ultimi mesi pur continuando a fare, come sempre, la nostra parte, siamo stati messi a dura prova per poter garantire al meglio un’assistenza sanitaria di qualità e dignitosa” – afferma Pasquale Accardo, Direttore Generale dell’Ospedale Evangelico Villa Betania, che lancia il grido d’allarme sulla situazione della sanità in Campania ed in particolare a Napoli, dove la struttura di Ponticelli rappresenta un punto di riferimento per l’assistenza sanitaria - “La qualità dell’assistenza è a rischio”. I reparti maggiormente in difficoltà dell’Ospedale sono il Pronto Soccorso, che effettua oltre 54mila prestazioni all’anno, e quello materno-infantile, dotato anche di Terapia Intensiva Neonatale (TIN), dove nel 2015 sono nati ben 2243 bambini. Anche all’Ospedale Evangelico Villa Betania i posti letto, in Pronto Soccorso e nei reparti, sono sempre occupati a fronte di un numero di richieste crescenti. Le criticità sono dovute esclusivamente all’aumento dell’affluenza di pazienti. E per il momento solo l’efficienza e la capacità organizzativa e gestionale dell’Ospedale ha consentito di rispondere all’emergenza, ma la situazione è diventata insostenibile. “Oggi scontiamo i ritardi nell’attuazione del Piano sanitario regionale e la mancanza di programmazione. Siamo fiduciosi che il nuovo commissario Joseph Polimeni sappia valorizzare e ottimizzare al meglio le risorse e le competenze presenti sul nostro territorio” conclude Accardo. L’Ospedale Evangelico Villa Betania, gestito dalla Fondazione Betania, costituita dalla Chiese Evangeliche napoletane, classificato come “Ospedale Generale di Zona” dal 1993, con i suoi 158 posti letto e oltre 400 dipendenti, è diventato un punto di riferimento sul territorio. Dal 1998 è stato inserito nel Piano Regionale Ospedaliero quale sede di Pronto Soccorso Attivo, che oggi è una struttura all’avanguardia. Nonostante il consistente aumento dell’affluenza e, dunque, della domanda, riesce a mantenere standard medico-assistenziali elevati, garantendo ai pazienti la qualità delle cure. “Ma per lavorare bene e garantire prestazioni adeguate ad ogni paziente, soprattutto in Pronto Soccorso, è necessario un coordinamento tra tutti gli attori del sistema sanitario del territorio: gli ambulatori di medicina generale, il servizio del 118, i presidi territoriali”. “Con il picco dell’influenza stagionale la situazione è precepitata, ogni giorno il nostro Pronto Soccorso registra oltre 150 accessi (oltre 50mila prestazioni all’anno)” – afferma il Direttore Sanitario Antonio Sciambra – “mentre a causa di criticità di altre strutture la nostra ostetricia ha registrato un aumento dei parti e dell’assistenza materno-infantile che ci costringe, di frequente a sospendere l’attività ginecologica e spostare le risorse umane sulle partorienti per mantenere alti gli standard dell’assistenza a madre e bambino.”

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