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"Lo sport in campo contro l’omofobia e la transfobia: un ponte verso il futuro", appuntamento a Napoli

UISP

(UISP)
(Foto: Irpiniareport)

“Lo sport in campo contro l’omofobia e la transfobia: un ponte verso il futuro”: appuntamento a Napoli, giovedì 30 novembre con il convegno promosso dall’UISP INSIEME A UNIVERSITÀ PARTHENOPE, UNIVERSITÀ FEDERICO II DI NAPOLI E CENTRO SINPASI. Rappresentanti del mondo accademico, scolastico e sportivo a confronto per sviluppare azioni di prevenzione delle discriminazioni presenti in diversi contesti verso le persone gay, lesbiche e transgender. L’incontro, che si tiene a Villa Doria D’Angri in via Petrarca 80, si aprirà alle 9.15 con i saluti delle istituzioni, verrà poi presentato il libro “Terzo tempo Fair Play: i valori dello sport per il contrasto all’omofobia e alla transfobia”. Il libro, a cura di Giuliana Valerio, Università Parthenope, Paolo Valerio, direttore Centro SInAPSi -Università Federico II, e Manuela Claysset, responsabile politiche di genere e diritti Uisp, rappresenta un supporto per sensibilizzare educatori, professionisti e tutti coloro che sono impegnati nel campo delle attività motorie e sportive a promuovere una cultura più inclusiva e rispettosa nello sport, a sviluppare azioni di prevenzione della discriminazione nei confronti di persone LGBTI, e a condannare qualsiasi manifestazione di intolleranza nei loro confronti. “L’Uisp è impegnata sul tema dei diritti delle persone e crediamo di dover dare risposte concrete – spiega VINCENZO MANCO, PRESIDENTE NAZIONALE UISP – le persone transessuali possono richiedere all'Uisp di attivare un percorso ALIAS , una soluzione che permette loro di tesserarsi anche durante il tortuoso cammino del cambiamento di genere. Si tratta di un tesseramento temporaneo che consente al socio di avere accesso alla pratica sportiva e di poter godere di copertura assicurativa”. “ Il convegno offrirà l’occasione per un confronto tra esperti provenienti da diversi ambiti professionali e disciplinari e sarà finalizzato ad approfondire, anche dal punto della ricerca scientifica, la necessità di eliminare nello sport ogni forma di discriminazione legata a identità di genere e a orientamento sessuale – dicono GIULIANA VALERIO, UNIVERSITÀ PARTHENOPE E PAOLO VALERIO, DIRETTORE CENTRO SINAPSI UNIVERSITÀ FEDERICO II - Auspichiamo che alla fine del convegno possa essere stilato un documento da trasmettere agli organizzatori delle prossime Universiadi che si svolgeranno a Napoli, che ribadisca che nello sport, sia a livello agonistico che amatoriale, non debba esistere né essere tollerata alcuna forma di omofobia e transfobia.”

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