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Ristoranti chiusi in Campania, Confcommercio e Confesercenti chiedono i danni

"Intervenga il prefetto contro l'ordinanza di De Luca"

Un ristorante

(Un ristorante )
(Foto: Irpiniareport )

"È gravissimo il comportamento della Regione Campania che vuole bloccare bar, ristoranti e imprese commerciali. Disposizioni incomprensibili e inefficaci che rischiano di provocare gravissimi danni alle imprese senza avere utili ricadute sulla salute dei cittadini". A dichiararlo il commissario regionale e il direttore generale di Confcommercio Campania, Giacomo Errico e Pasquale Russo. «La scelta di impedire il passaggio a zona gialla - spiegano Errico e Russo - rischia inoltre di provocare un'ondata di reazioni incontrollabili. Per questo motivo chiediamo l'immediato intervento del prefetto per uniformare la situazione al resto d'Italia, considerata la migliore situazione sanitaria della Campania, e al presidente De Luca chiediamo di fare marcia indietro e un confronto con i rappresentanti delle categorie dei commercianti e dei ristoratori che oltretutto in questi mesi hanno investito ingenti risorse economiche per garantire la sicurezza ai lavoratori e ai clienti».  Un grido d'allarme condiviso dalla Confesercenti che chiede subito ristori per le categorie danneggiate.  "Noi di Confesercenti Campania non mettiamo in dubbio e in discussione la gravità della pandemia, la sua pericolosità e le decisioni volte a tutelare la salute pubblica. Né c’è mancanza di rispetto del dato che gli ospedali sono pieni e che effettivamente c’è troppa gente in strada in questi ultimi giorni. La priorità resta la salute, per carità, ma si vuole tenere in debita considerazione, dopo mesi di pandemia e quindi di esperienza tratta sul campo, che bisogna prendere decisioni più chiare e nei tempi che consentano agli esercenti di organizzarsi? L’unica possibilità ora è che Governo e Regione immediatamente risarciscano gli imprenditori sia per il mancato incasso che rimborsandoli per queste ulteriori spese gettate al vento. La situazione è drammatica, i ristoratori sono disperati, hanno speso ulteriori soldi per niente: esigiamo risposte economiche immediate ed adeguate, altrimenti saremo costretti a valutare azioni legali a difesa delle imprese danneggiate".

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