IRPINIAREPORT | quotidiano online di Avellino Capoluogo e dell'Irpinia
Redazione    Registrazione
Investe una donna e fugge. Rintracciato e denunciato il pirata della strada
Esaudito il desiderio della piccola Giovanna: video chiamata con i "Me contro Te"
Precipita dall'ultimo piano, muore studentessa. Tragedia al campus di Fisciano
Open Day delle malattie della pelle, al Moscati visite dermatologiche gratuite
Incidente nella galleria di Solofra, ferita una 60enne di Aiello
Giovane professore si toglie la vita lanciandosi giù dal ponte
Scuola Premio Digitale, il Convitto nazionale "Colletta" polo provinciale per l'innovazione tecnologica
"Più strisce pedonali ad Avellino per garantire maggiore sicurezza ai cittadini"
Pietrastornina, il prefetto Matteo Piantedosi intervista Marino Bartoletti autore dell'almanacco del Festival di Sanremo
Esplosione al bancomat, ladri in fuga con il bottino

 

Sorpresa: la Campania cresce più delle altre regioni. Ma l'Irpinia è ancora indietro

I dati Istat

Uno scorcio d'Irpinia

(Uno scorcio d'Irpinia)
(Foto: Irpiniareport)

L'ISTAT ha pubblicato i nuovi dati della contabilità regionale e provinciale: la Campania si conferma prima regione italiana per crescita del PIL con il +3,2%, consolidando un trend sempre in crescita nell'ultimo periodo di tempo, che rafforza ulteriormente il dato del +2,4% registrato dalla Svimez a metà anno. Nel 2016 il Pil, a fronte di una crescita a livello nazionale dello 0,9% rispetto all'anno precedente, ha registrato un incremento dell'1,3% nel Nord-est, dello 0,9% nel Nord-ovest e dello 0,8% sia al Centro che nel Mezzogiorno, dove però spicca la performance positiva della Campania. In una nota congiunta, il governatore Vincenzo De Luca e l'assessore alle Attività Produttive Amedeo Lepore commentano: "E' un dato straordinario che incoraggia a proseguire e intensificare le strategie economiche, industriali e infrastrutturali della Regione". Peccato che ancora non si riscontra un reale miglioramento delle condizioni delle famiglie delle cinque province campane. Si pagano ancora ritardi infrastrutturali e, soprattutto, la pesante disoccupazione. A cominciare da quella giovanile. E poi, è ripreso con vigore il fenomeno dell'emigrazione dalle zone interne. Irpinia e Sannio continuano a spopolarsi.

Condividi