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Comunali Avellino, Sarubbi (Pdci): "Dialogo aperto a tutte le forze del centrosinistra"

In una nota il segretario provinciale del partito

Simbolo Partito dei Comunisti Italiani

(Simbolo Partito dei Comunisti Italiani)
(Foto: Irpiniareport)

"Siamo in una fase ancora molto iniziale della discussione che per noi, come abbiamo ribadito più volte, è aperta a tutte le forze del centrosinistra. Rinnoviamo quindi l'appello alla pazienza e al reciproco ascolto che abbiamo formulato nell'assemblea del 5 novembre scorso".
E' quanto afferma in una nota il segretario provinciale del Partito dei Comunisti Italiani, Giovanni Sarubbi, in riferimento alla riunione tenutasi ieri sera presso la sede dell'IDV.
E aggiunge: "Non abbiamo bisogno di forzature e di spaccature artificiose che, queste si, sarebbero dannosissime per la città, né abbiamo bisogno che alcune forze politiche assumano il ruolo di chi detta l'agenda alle altre forze politiche. Nessuno, da solo, è in grado di fornire una ricetta risolutiva dei problemi della città. Non c'è, per quel che ci riguarda, alcuna nuova corrente civica in via di realizzazione nel centrosinistra. Quelle in corso al momento si possono definire “prove tecniche di dialogo”. Finora abbiamo messo insieme un po' di ceto politico della città, le cui posizioni sono ampiamente note e che, al momento, non sono determinanti al fine di invertire la tendenza in atto nella città dove prevale la sfiducia e la passività, il rifiuto della politica in quanto tale, favorita anche da chi non vuole assumersi alcuna responsabilità, politica o personale che sia, per lo stata di degrado economico-politico-etico e morale nel quale siamo caduti. Invitiamo quindi tutti a non confondere i propri sogni con la realtà e a non trasformare l'iniziale intento di apertura in chiusure via via sempre più identitarie che non giovano a nessuno. Rinnoviamo l'invito a ripartire dai problemi veri della città, innanzitutto il lavoro ed il degrado ambientale, e a prendere atto del fallimento del modello dei sindaci podestà che si è manifestato chiaramente ad Avellino ma che scricchiola vistosamente in tutta Italia. Questo modello del “sindaco podestà”, che ha prodotto in tutta Italia dissesti finanziari e debiti fuori bilancio ed una pesante subordinazione degli interessi pubblici a quelli delle lobby private che hanno spolpato le finanze pubbliche, deve per noi essere ribaltato completamente. E' su tale questione - conclude Sarubbi - che bisogna finalmente aprire il dibattito per costruire un governo della città che risponda ai bisogni veri dei cittadini."

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