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Il Pd si riunisce per discutere di federalismo

Iniziativa a Montoro con Mancino, De Luca, Bianco e Lengua

De Luca e De Stefano

(De Luca e De Stefano)
(Foto: Carmine Bellabona)

Lunedì 4 Aprile, alle ore 17.00, presso la Sala Convegni del Palazzo Municipale di Montoro Inferiore avrà luogo un incontro pubblico sul tema ”Pubblica Amministrazione, Illegalità e Federalismo”. Parteciperanno Salvatore Carratù, Sindaco di Montoro Inferiore- Francesco De Giovanni, Sindaco di Montoro Superiore nonché responsabile provinciale PD sicurezza e legalità - Caterina Lengua, Segretario Provinciale PD - Antonio Palma, Professore ordinario Università Federico II. Interverranno Sen.Enzo De Luca, Sen.Nicola Mancino, Sen.Enzo Bianco. “In queste settimane- dichiara il segretario provinciale Caterina Lengua- stiamo assistendo a due eventi epocali: l’uno riconducibile alla forza della natura che in Giappone non solo ha spazzato via interi paesi e soppresso migliaia di vite umane ma ha anche imposto la necessità di ripensare all’utilizzo del nucleare; l’altro da ricondurre alla forza altrettanto dirompente della democrazia che sta attraversando quei popoli del Nord Africa e del Medio Oriente che chiedono più libertà e migliori condizioni di vita. Queste tragedie sono destinate a cambiare gli equilibri economici e sociali del mondo ed imporranno anche al nostro Paese di definire ad un nuovo modello di sviluppo che non potrà prescindere dall’utilizzo delle energie rinnovabili. In questa nuova idea di sviluppo, necessariamente basata sul riconoscimento dell’unità e della solidarietà nazionale come fondamento dell’azione pubblica nazionale, il Mezzogiorno d’Italia non può che essere considerato, ora come non mai, anche alla luce degli avvenimenti che stanno interessando il Mediterraneo, la più grande opportunità di rilancio economico, sociale e morale del nostro Paese. Questa ripresa passa necessariamente attraverso la capacità della comunità meridionale di saper affrontare con efficacia le sfide del tempo che viviamo, partendo da quella della legalità e del federalismo. Parlare di illegalità significa discutere di quel fattore, di quel male oscuro che per secoli ha sempre rappresentato il principale ostacolo allo sviluppo del Sud, un fattore endogeno che ha impedito alla nostre terre di realizzare per intero il risultato auspicato, nonostante la disponibilità di risorse umane e naturali come in pochi altri luoghi d’Europa accade. E questo male oscuro mostra tutta la sua forza devastante proprio in quelle fasi, come quella che stiamo vivendo in Campania ed ancor più nella nostra Irpinia, in cui ci si ritrova a dover fare drammaticamente i conti con emergenze mai risolte come quella dei rifiuti, dei tagli alla sanità con la inaccettabile chiusura degli ospedali, della disoccupazione che stanno di fatto minando i già precari equilibri su cui si base la coesione sociale. Perseguire l’attuazione di un federalismo responsabile è un’altra sfida che le classi dirigenti del Sud non possono fare a meno di cogliere. E’ un’esigenza condivisa dalla gran parte delle forze politiche e da quelle sociali, e semmai contraddetta, purtroppo, dal centralismo di certe scelte adottate dal Governo di Bossi e Berlusconi”.

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