IRPINIAREPORT | quotidiano online di Avellino Capoluogo e dell'Irpinia
Redazione    Registrazione
Medico muore durante il turno di notte, s'indaga
Alla ricerca di funghi senza autorizzazione, multe salate per due uomini
Capannone agricolo adibito a officina meccanica, denunciati i titolari
Agronomi e funzionari dell’Arpac a confronto sulle attività agroalimentari
Avellino, forzano un posto di blocco e nella fuga tentano di investire un agente. Nei guai 2 ragazzi
Incidente sul lavoro, operaio cade da una scala di tre metri
Ad Avellino fa tappa Chocolate Days, la festa del cioccolato tradizionale
Trova un cellulare e tenta di estorcere denaro al proprietario, denunciato 60enne di Atripalda
Frutta e verdura non tracciabili, sanzionati tre venditori
Ubriaco alla guida, nei guai 40enne. Ritirata la patente

 

Lista "Siamo Pratola Serra", domani apertura della campagna elettorale

Pratola Serra

(Pratola Serra)
(Foto: Irpiniareport)

PRATOLA SERRA - Proseguono le manifestazioni elettorali della lista "Siamo Pratola Serra" che sostiene la candidatura a sindaco di Gerardo Galdo. Ieri sera si è svolto il pubblico comizio nella frazione San Michele, mentre domenica alle ore 19 apertura della campagna elettorale a Serra.  Giovedì 25 maggio, il comizio di "Siamo Pratola Serra" ha visto una numerosa folla seguire con entusiasmo e attenzione gli interventi che si sono succeduti dal palco. Ad aprire la manifestazione il candidato Giovanni Capozzi, il quale ha stigmatizzato l'operato dell'Amministrazione uscente riguardo alla riscossione dei tributi tramite gli accertamenti della Soget. Tributi che - secondo Capozzi - sono serviti per pagare le numerose consulenze che caratterizzano la macchina amministrativa. Sono state sottolineate con scroscianti applausi anche le proposte relative alla costituzione di una cooperativa sociale e la creazione di un'oasi dedicata ai ragazzi del paese per finalità ludico-sportive. A seguire l'intervento di Elisa Magliaro, che è stato incentrato principalmente sui problemi relativi alle scuole e alle vicissitudini che hanno caratterizzato l'anno scolastico che sta per concludersi. L'Amministrazione comunale, per la candidata di "siamo Pratola Serra", ha raggiunto «l'apice della propria incapacità amministrativa nella gestione dell'edilizia scolastica creando notevoli disagi ai bambini e, di riflesso, alle famiglie». Molto severa la critica che Magliaro rivolge agli avversari di Terra Nuova. «E’ facile auto elogiarsi elencando unicamente servizi che nella scuola dell'obbligo devono essere diritti base garantiti a tutti: come trasporto e mensa – ha affermato - da sempre gratuiti e a costi ridotti a Pratola; più difficile è fare autocritica in merito ad una gestione superficiale della struttura che attualmente ospita i nostri figli, sulla cui pelle è ricaduto il canto della cicala intonato da chi dice di fare politica per la gente e tra la gente». E' stata poi la volta di Carmine Vacchio, il quale non ha risparmiato attacchi al clientelismo che ha suo parere ha caratterizzato le politiche sociali dell'Amministrazione uscente. «E' stato annunciato un progetto in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - ha detto - forse riusciremo a vedere un bando». A concludere l'intervento del candidato a sindaco Gerardo Galdo, che ha rimarcato le incongruenze nelle scelte degli incarichi dirigenziali, sottolineando come a dirigere l'Ufficio tecnico sia un geometra convenzionato pur in presenza di un architetto in pianta organica, e come il Responsabile del Settore finanziario sia un assessore, scelta che, secondo Galdo, genera «qualche dubbio sul fatto che abbia competenze in materia contabile». Ironiche e pungenti le stoccate di Galdo sulle politiche di sviluppo. «Si è perfino provato a far credere che la FMA è uscita dalla crisi per merito dell'Amministrazione comunale di Pratola Serra - ha detto - spacciando una sosta dell'amministratore delegato di FCA Sergio Marchionne presso la fabbrica per una visita nel nostro Comune». Per Galdo, invece, racconta un'altra realtà. «Il completamento e la fruizione delle aree PIP, solenne impegno assunto ben dieci anni fa, sono rimasti lettera morta, tanto è vero che quelle aree restano come le hanno lasciate le precedenti Amministrazioni. E l'area PIP più importante è a due passi dalla FMA».

Condividi