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"Sui rifiuti atteggiamento strafottente dei napoletani"

Franco D'Ercole interviene sulla questione immondizia

Franco D'Ercole

(Franco D'Ercole)
(Foto: Carmine Bellabona)

Nel dibattito relativo alla questione rifiuti interviene il presidente dell'Alto Calore, Franco D'Ercole, che, in una nota, non risparmia stoccate ai napoletani. "All’inizio della prossima settimana saranno adottate, in sede regionale, decisioni molto importanti in materia di rifiuti - scrive D'Ercole -. Esse, stando alle notizie circolate nei giorni scorsi ed alle prese di posizione di qualche autorevole rappresentante istituzionale, produrranno un ulteriore onere per la provincia di Avellino che si dovrà far carico di ricevere gran parte delle tonnellate di rifiuti indifferenziati che giacciono per le strade napoletane. Di fronte a tale situazione vanno fatte, in sede politica, alcune osservazioni: si continua a parlare di emergenza rifiuti ma, come è a tutti noto, le emergenze sono tali se nascono da eventi imprevedibili e non da comportamenti scorretti. Nel caso in esame la situazione napoletana è determinata, innanzitutto, dal rifiuto strafottente dei cittadini di accettare la raccolta differenziata; la provincializzazione fu una scelta unanimemente condivisa in sede di consiglio regionale e poggiava sulla convinzione che la quantità di rifiuti da portare a discarica dovesse drasticamente diminuire per effetto della differenziata; la solidarietà regionale, peraltro già in atto da parte della provincia di Avellino che riceve quotidianamente una quota non indifferente dei rifiuti napoletani, ha un senso se collegata ad un piano concreto di superamento dell’attuale caos; non è possibile chiedere sacrifici soltanto ai cittadini che non hanno alcuna responsabilità sulla crisi e lasciare del tutto indenni da penalità coloro che, invece, la crisi la provocano con il loro negativo comportamento. Pertanto mi sembrerebbe ragionevole e non provocatorio e comunque conforme allo spirito dell’attuale normativa, chiedere che i cittadini che non raggiungono i livelli di differenziata previsti dalla legge, siano penalizzati con un aggravio sensibile della TARSU. E, magari, rimettere la quota di maggiorazione ai territori costretti alla solidarietà. Infine - conclude D'Ercole - smettiamola di fare lo scaricabarile sulle responsabilità: la situazione impone senso di responsabilità a tutti, partiti, istituzioni e, soprattutto, cittadini".

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