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Il Circolo Amatori della Bici premia Carmine Carullo come atleta dell’anno

(Foto: Irpiniareport)

Come da tradizione, il Circolo Amatori della Bici di Atripalda si riunisce per la consueta cena di Natale. La scelta della data non è casuale: proprio il 20 dicembre del 2002 nasceva il più longevo gruppo ciclistico irpino, come ci tiene a sottolineare, nel discorso di apertura, il Presidente Antonello Amatucci. Quasi prossimo alla maggiore età, il Circolo ha vissuto un anno strepitoso, con la conquista, tra le tante cose, di cinque maglie della Nazionale Italiana Randonneurs e due maglie di vincitore del Rando Tour Campania. Impossibile non far passare sullo maxi schermo le immagini della prima edizione della Randonnèe Terre Irpine, vera e propria pietra miliare per il ciclismo amatoriale irpino. Lo scambio degli auguri non è, quindi, l’unico scopo della serata: in un anno ricco di successi, si premia chi, a vario titolo, ha tenuto alti i colori del Circolo. Il premio come miglior atleta del 2019 spetta al giovane Carmine Carullo, entrato a far parte della squadra da meno di un anno. Lo scalatore irpino si è ben distinto in competizioni molto diverse per tipologia (cronoscalate, gare a circuito e granfondo), dimostrando di essere un ciclista completo e competitivo su vari terreni. Va ricordata la partecipazione alla Granfondo Marathon Bike del Gran Sasso, dove Carullo era in lotta per un piazzamento di riguardo, ma rinuncia alla competizione per soccorre un avversario caduto rovinosamente e ferito in maniera seria. È, infatti, un infermiere professionista e, in questo caso, la ragione ha prevalso sul suo istinto da attaccante puro che lo anima quando sale sui pedali. Il nobile gesto gli è valsa una speciale menzione da parte dell’organizzazione della importante manifestazione che si svolge sulle ripide salite del Gran Sasso.

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