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Come si corteggia nel mondo animale (parte 1)

2022-02-16 11:46

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Selvaggio e Libero, animali, corteggiamento,

Come si corteggia nel mondo animale (parte 1)

(di Flavia Balestra) Il corteggiamento umano dal punto di vista culturale ha le sue regole, i suoi schemi, le sue tattiche... ma quello animale? Come avviene?

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(di Flavia Balestra) Febbraio è  il mese dell'amore, il giorno 14 si è festeggiato San Valentino e si spera che diventi - nel più breve tempo possibile - amore universale, in tutti i modi in cui lo si vuole interpretare.  Il corteggiamento umano dal punto di vista culturale ha le sue regole, i suoi schemi, le sue tattiche... ma quello animale? Come avviene? E perché?

Innanzitutto, ci sono da chiarire le “motivazioni” per cui sono principalmente i maschi ad esibirsi per “convincere” le femmine ad accoppiarsi con loro, più che per formare una coppia.

Nella fase dell'accoppiamento gli impulsi che portano alla individuazione del maschio da parte delle femmine è sicuramente la valutazione delle migliori caratteristiche del pretendente. Ciò al fine della trasmissione di esse alla progenie. Si preferisce chi si ritiene in grado di trasferire, in base ad alcuni “segnali”, buone caratteristiche alla discendenza. Si parla di scelta dei maschi con i tratti più “esagerati”, e questo relativamente al loro aspetto fisico, al loro coraggio, alla loro forza, alla suadenza del loro comportamento nella fase del corteggiamento.

La presenza di ornamenti estremi viene sicuramente ad essere uno degli indici di “qualità genetica” del portatore. In un esperimento, le rondini con coda allungata venivano di gran lunga preferite dalle femmine rispetto ad esemplari maschi a cui veniva tagliata la coda: l'accoppiamento era più rapido e anche il ri-accoppiamento.

Ma non è solo la qualità genetica del portatore ad orientare la scelta. Le femmine, infatti possono decidere non solo in base al “fisico”, ma anche ad altre informazioni. Nello studio della selezione sessuale, e al successo riproduttivo, non è semplice comprendere cosa sia “dovuto” alla competizione fra maschi e cosa agli effetti della preferenza delle femmine. Infatti, in alcuni casi, i cosiddetti “display di corteggiamento”, ovvero il comportamento e la “fantasia” adoperata dal maschio per evidenziarsi agli occhi della femmina, possono coincidere con i tratti sessuali “esagerati”. Molto spesso le femmine, con grande capacità valutativa, hanno beneficiato dalle competizioni maschio-maschio, avvenute nel tempo o davanti ai loro occhi, per utilizzare le migliori informazioni contenute in quei tratti e per selezionare, dunque, i migliori maschi per l'accoppiamento.

Prendiamo l'esempio del fagiano: la competizione fra maschi è molto spinta, ci sono interazioni agonistiche per difendere il proprio territorio. Eppure, le femmine sono attratte da altri tipi di comportamenti, come quelli legati all'alimentazione. Insomma, la competizione tra maschi rappresenta solo una serie di indizi per la femmina nella scelta: poi conta il trasporto di oggetti trasferiti dal pretendente, che così incrementa la sua fitness in dividuale (in biologia è il successo riproduttivo di un individuo o di un certo genotipo) e, dunque, la trasmissione genetica alla discendenza (questo fenomeno, però, appare piuttosto raro nel mondo animale).

Altro comportamento da evidenziare è quello del Delfino del Rio delle Amazzoni (Inia geoffrensis) che s'ingegna a trasportare pietre, argilla, porzioni di piante. Una pratica, questa, osservata anche in individui giovani che così  “si allenano” alla pratica riproduttiva (e talvolta, curiosamente, quest'attività è stata osservata anche nelle femmine). Diverso esempio di trasporto di oggetti, in tal caso spugne veicolate attraverso il melone (organo ovale formato da tessuto adiposo che si trova tra lo sfiatatoio e la fine della testa), è stato osservato in altri tipi di delfini. In un numero significativo di volte, nella messa in scena dell'esperimento, il maschio lanciava la spugna verso un esemplare femmina.

Può anche essere che il display sia di post-accoppiamento: una sorta di dimostrazione delle proprie qualità (benefici diretti) ma anche di interesse per i piccoli (benefici indiretti) oppure per tutti e due i motivi. È il caso, curioso, della Monachella nera (Oenanthe leucura), un piccolo uccello che, una volta formato il nido, s'industria a trasportare pietre per rafforzarlo: più le pietre sono grosse, in grado di dare sicurezza, più il maschio dimostra di avere buoni geni.

Ed ancora: la fornitura di cibo alla femmina da parte degli uccelli maschi prima della deposizione delle uova, come fa il falco pescatore: ciò per anticipare la data di deposizione e per indurre la femmina ad accoppiarsi grazie ad una migliore valutazione del maschio. È quello che si definisce “corteggiamento alimentare”, il cui il tasso di alimentazione del maschio è condizionato fortemente dal periodo di corteggiamento a favore della femmina, incidendo positivamente anche sul tasso di crescita della progenie.

Ci sono anche altri tipi di display, nel corteggiamento, come quello acustico: particolare è il caso dei pesci, che nella stagione di deposizione delle uova, producono segnali acustici per “segnalarsi” alle femmine: più è vicina la riproduzione più aumenta l'intensità dei suoni. Curioso ciò che fa il maschio di Eglefino, conosciuto anche come pesce asinello, un pesce d'acqua salata in grado di emettere una serie di suoni che si sostanziano in battiti: essi aumentano e contribuiscono a portare maschio e femmine nella stessa “porzione” di oceano e per mettere in sincrono una serie di attività della fase riproduttiva, come il rilascio di spermi e uova, attività che devono essere contestuali per avere successo.

Sono davvero interessanti e disparati i modi per farsi “scegliere” nel mondo animale. Altri esempi di corteggiamento nel prossimo numero della rubrica.

(1 - continua)

 

 

 

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Direttore responsabile Katiuscia Guarino
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