
(di Massimiliano D’Uva)
La linea di comunicazione dell’Arma dei Carabinieri è quella che affascina di più. Ogni mattino il buongiorno arriva da un posto diverso d’Italia regalando, oltre a un panorama mozzafiato, spesso storie che parlano di territorio, di identità, di aiuto al prossimo. #PossiamoAiutarvi è uno degli hashtag più usati e quello che più si addice a questa storia. Poche ore fa un post intriso di umanità ha raccontato un evento avvenuto nei giorni scorsi nella caserma di Amalfi che ospita sia la Stazione che il Comando Compagnia. Una donna residente in Costiera, stremata da anni di soprusi, ha trovato il coraggio di denunciare le violenze subite dal marito. Non era sola: con lei, i due figli minori, che in alcune circostanze avrebbero persino assistito agli episodi di violenza domestica.
Un momento delicatissimo, affrontato con grande sensibilità dai militari dell’Arma. Mentre la donna raccontava con voce rotta e occhi lucidi le violenze subite, una militare ha scelto di prendersi cura dei bambini nel modo più semplice e sincero: giocando con loro a pallone. Un gesto spontaneo che è stato immortalato da un collega e destinato a diventare il simbolo della vicinanza dell’Arma dei Carabinieri.
“Fornire tutto il supporto necessario, per noi, significa anche questo”, recita il post pubblicato sui canali ufficiali dell’Arma, a corredo della foto diventata virale. L’immagine mostra la giovane carabiniere con il pallone blu tra i piedi, lo sguardo rivolto ai bambini, a pochi passi dall’ingresso della caserma.
Un calcio a quel pallone è un calcio alla violenza, un calcio a tutti i brutti ricordi creati da un papà che ha mal interpretato il suo ruolo, una carezza all’anima di questi ragazzi a cui ci sentiamo di augurare, da qui in poi, tutto il meglio.

