
Il racconto del presidente della Provinicia Rizieri Buonopane.
"Stavo tornando in treno da Roma e ho ricevuto questa telefonata da un numero non registrato, ma visibile che mi avvisava di fare uscire le persone presenti all'interno della sala De Mita del carcere Borbonico perché potevano esserci delle vittime. Qualcuno avrebbe potuto perdere la vita all'interno e all'esterno. Ho subito contattato il questore che ha attivato subito l'evacuazione".
Il presidente Buonopane era di ritorno da Roma insieme ai suoi collaboratori dopo l'iniziativa del Ministero degli affari esteri dedicata al progetto del Turismo delle Radici. Ha ricevuto la telefonata poco prima delle 16. Al carcere Borbonico era in corso un convegno nella sala De Mita sulla violenza di genere "Solo sì vuol dire sì".
Dall'altra parte del telefono (a voce di un uomo, probabilmente uno straniero, che ha immediatamente allarmato il presidente Buonopane. Prima della chiamata più inquietante, quel numero aveva già tentato più volte di contattarlo senza successo. L'uomo ha poi telefonato di nuovo, comunicandogli l'allarme. Buonopane ha subito contattato il questore Pasquale Picone che ha rapidamente agito di conseguenza.
Nel giro di pochi minuti la sala è stata evacuata. Sul posto sono piombati gli agenti della Digos, che hanno effettuato verifiche sia all'interno sia nelle aree esterne del complesso monumentale. Tutto si è svolto in maniera ordinata e senza alcun problema.
Gli agenti della Digos hanno passato al setaccio ogni area del Carcere Borbonico. Nel frattempo, i partecipanti al convegno sono stati fatti attendere all'esterno dell'edificio, dove si sono vissuti momenti di forte apprensione. Alcuni hanno inizialmente pensato a una scossa di terremoto, altri hanno temuto la presenza di una bomba.
Dopo circa venti minuti, l'allarme è rientrato e gli agenti della Digos hanno permesso ai presenti di fare ritorno in sala, rassicurandoli sulla sicurezza degli ambienti. I poliziotti hanno poi continuato a presidiare il convegno per tutta la sua durata, garantendo la massima vigilanza. Tutto, dunque, si è svolto nella massima sicurezza. Nel frattempo, sono state avviate le indagini per risalire all'autore della telefonata e chiarire la natura della minaccia.
Gli agenti della Digos procederanno ora all'acquisizione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza nel tentativo di individuare eventuali presenze sospette nelle aree interne ed esterne al Carcere Borbonico. L'attenzione della polizia si concentra su un uomo, descritto come un cittadino straniero, forse di origine indiana o pakistana. Resta da verificare se la persona che ha effettuato la telefonata potesse trovarsi tra i partecipanti al convegno. Comunque, era a conoscenza di ciò che stava accadendo all'interno della struttura.
Non è infatti un dettaglio secondario che l'uomo sapesse con precisione che nella sala De Mita era in corso un evento pubblico, peraltro molto partecipato: la sala era completamente piena. Questo elemento potrebbe indicare una conoscenza diretta del luogo o dei movimenti delle persone presenti. Le indagini proseguono per ricostruire ogni passaggio e chiarire la reale natura dell'allarme.



