Furto nella chiesa di Trevico: rubati oltre 10 chili di oro e una corona del 1934 di inestiabile valire donati alla Madonna della Libera. Un colpo ingente, sia per il valore economico sia per quello simbolico, che ha profondamente scosso l’intera comunità.
Ad agire sono state sei persone con il volto travisato, entrate in azione intorno alle 3:45 della notte. Dopo aver forzato la porta d’ingresso, i malviventi si sono diretti verso il locale dove era custodita la cassaforte. Utilizzando un flex, sono riusciti a sradicarla dalla base e a portarla via in pochi minuti. L’intera azione è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza.
All’interno della cassaforte erano conservati preziosi ex voto lasciati nel tempo dai fedeli: monili in oro per un peso complessivo superiore ai 10 chili e una corona risalente al 1934. Oggetti carichi di devozione e memoria, più che di valore materiale.
Tra i beni trafugati figurava anche un ex voto donato dalla famiglia del sindaco, Nicolino Rossi, che ha voluto ricordarne il significato:
«Mio padre e suo fratello furono coinvolti anni fa in un grave incidente stradale in Svizzera. L’auto fu distrutta, ma loro si salvarono. I miei nonni decisero allora di donare un ex voto alla Madonna della Libera, in segno di riconoscenza».
Sconcerto e dolore tra i cittadini e il parroco, colpiti da un gesto che ferisce profondamente il senso di comunità e la devozione religiosa.
Sull’episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino, impegnati a risalire agli autori del furto.



