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La sala riunioni della Sottosezione di Avellino Ovest intitolata alla memoria di Giuseppe Manfra, il poliziott

2026-04-21 19:26

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Cronaca, avellino-, covid, polizia-, manfra,

La sala riunioni della Sottosezione di Avellino Ovest intitolata alla memoria di Giuseppe Manfra, il poliziotto che morì a causa del covid

AVELLINO — Una cerimonia intensa e profondamente partecipata ha segnato l’intitolazione della sala riunioni della Sottosezione Polizia Stradale di Ave

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AVELLINO — Una cerimonia intensa e profondamente partecipata ha segnato l’intitolazione della sala riunioni della Sottosezione Polizia Stradale di Avellino Ovest all’assistente capo Giuseppe Walter Manfra, scomparso nel 2020 all’età di 41 anni. Un momento carico di emozione, che ha visto la presenza della madre Ines e della sorella Carmen, insieme a colleghi, autorità civili e militari.
Alla commemorazione hanno preso parte il questore Pasquale Picone e il prefetto di Avellino Rossana Riflesso, insieme ai comandanti provinciali Angelo Zito per l’Arma dei Carabinieri, Leonardo Erre per la Guardia di Finanza e Bruno Pacetti per il 232° Reggimento Trasmissioni, il presidente del tribunale Francesca Spena, il presidente della Provincia Rizieri Buonopane, il sindaco di Candida Fausto Picone e le più alte cariche del Compartimento di Polizia Stradale Campania Basilicata.
A benedire la targa commemorativa è stato il vescovo Sergio Melillo, accompagnato da don Pasquale Iannuzzo. All’interno della sala riunioni, ora intitolata a Manfra, è stato inoltre collocato un quadro con la sua immagine, ulteriore segno tangibile di una memoria che resta viva.
Particolarmente toccante è stato l’intervento della sorella Carmen, che ha ripercorso il profondo impegno umano e professionale di Giuseppe. Durante la fase più critica della pandemia, ha ricordato, si era attivato personalmente per far realizzare mascherine da una sarta locale, in un momento in cui erano difficili da reperire.
«Si è sempre battuto per risolvere i problemi», ha raccontato commossa. «Oggi siamo qui tra dolore e tristezza, ma anche con un grande orgoglio. Questa intitolazione è una testimonianza perenne, il modo più bello perché lui possa continuare a vivere in mezzo a noi».
Il comandante della Polizia Stradale di Avellino, Erich Atorino, ha sottolineato il valore simbolico della giornata: «È una cerimonia che avevo molto a cuore. Il collega Manfra rappresenta un esempio, una persona che ha dato tutto anche in un periodo difficilissimo come quello del Covid, rimanendo al servizio fino alla fine. Il suo è un sacrificio che resta nella memoria di tutti noi».
Anche il sindaco di Candida, Fausto Picone, ha voluto ricordare la figura di Manfra, che era consigliere comunale nel centro irpino: «Ringrazio l’intera comunità e la Polizia di Stato per aver voluto intitolare questa sala alla sua memoria. Giuseppe era un amico fraterno, una persona impegnata dal punto di vista sociale, culturale e politico. Il suo impegno a Candida è stato costante e sincero, e oggi viene giustamente onorato anche per la sua attività professionale. Per noi è un momento di grande emozione e riconoscenza».
L’iniziativa rappresenta un gesto di riconoscenza verso un operatore che ha dedicato la propria vita alla sicurezza e alla legalità. Prima dell’ingresso in Polizia, Manfra aveva prestato servizio nell’Aeronautica Militare a Piacenza, distinguendosi per il suo carattere solare e la capacità di creare legami umani profondi.
Entrato in Polizia il 21 giugno 2004, dopo la formazione a Caserta, aveva iniziato la sua carriera alla Questura di Milano, per poi proseguirla a Napoli, dove ha operato nell’Ufficio Prevenzione Generale. Nel corso degli anni si è distinto soprattutto nei servizi di polizia giudiziaria, affrontando anche situazioni ad alto rischio con coraggio e senso del dovere.
Nel 2015 gli erano state conferite importanti attestazioni, tra cui una medaglia di bronzo per merito di servizio, a testimonianza dell’impegno e della professionalità dimostrati. Colleghi e superiori lo ricordano come un punto di riferimento, sempre disponibile e determinato, capace di affrontare ogni incarico con dedizione.
La sua vita si è spezzata prematuramente nel 2020, a causa del Covid-19, lasciando un vuoto profondo. L’esempio di Giuseppe Walter Manfra resta vivo, inciso nella memoria di chi ogni giorno serve lo Stato con lo stesso senso del dovere.

 

 

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Direttore responsabile Katiuscia Guarino
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