
Resta alta l’attenzione sulla situazione idrica nella casa circondariale di Bellizzi Irpino. A sollevare il caso è stato l’Uspp (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria), attraverso il vicesegretario regionale Maurizio De Fazio, che ha segnalato alla Prefettura di Avellino le frequenti interruzioni dell’erogazione dell’acqua all’interno dell’istituto penitenziario.
Il sindacato ha definito il quadro “critico e insostenibile”, evidenziando come le sospensioni della fornitura si verifichino soprattutto nelle ore notturne e, in alcuni casi, anche durante il pomeriggio. Una situazione che, secondo l’Uspp, potrebbe incidere sulle condizioni igienico-sanitarie della struttura che ospita circa 650 detenuti e dove operano circa 300 agenti di polizia penitenziaria.
A seguito della segnalazione, la Prefettura ha avviato un’interlocuzione con gli enti interessati, chiedendo aggiornamenti al Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria, alla direzione del carcere e ad Alto Calore Servizi. L’obiettivo è verificare le criticità già emerse nei precedenti confronti e individuare soluzioni per garantire la continuità dell’approvvigionamento idrico.
Alto Calore Servizi, dal canto suo, ha chiarito che la fornitura destinata al penitenziario viene assicurata attualmente alla “massima portata tecnicamente possibile”, pari a circa 7 litri al secondo, ritenuta compatibile con il fabbisogno della struttura e con le caratteristiche della rete idrica. La società ha inoltre precisato che eventuali interventi sulla rete o sospensioni programmate vengono comunicati alla direzione dell’istituto.
La risposta, però, non ha soddisfatto l’Uspp. “L’acqua è un bene pubblico che deve essere garantito a tutti – ha dichiarato Maurizio De Fazio –. Non è accettabile che in una struttura complessa come un carcere la fornitura possa essere interrotta durante la notte o in determinate fasce orarie. Il servizio deve essere garantito ventiquattro ore su ventiquattro”.
Il sindacato chiede quindi l’adozione di interventi strutturali in grado di eliminare definitivamente le interruzioni e assicurare una gestione stabile dell’approvvigionamento idrico.
Il confronto tra sindacato, amministrazioni e gestore del servizio resta dunque aperto, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione definitiva per una struttura che necessita di un approvvigionamento idrico costante e affidabile.

