
AVELLINO - 64 verbali per violazioni al Codice della strada, una minicar sottoposta a fermo amministrativo e una segnalazione per detenzione di sostanze stupefacenti: è questo il bilancio dei controlli straordinari effettuati dalla Polizia di Stato di Avellino nell’area dell’autostazione AIR Campania.
L’operazione è stata condotta nella tarda serata di ieri dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, coordinati dal dirigente dell’ufficio, nell’ambito delle attività di monitoraggio del territorio e contrasto ai fenomeni di illegalità nelle zone più sensibili del centro cittadino.
I controlli sono stati intensificati anche a seguito del recente episodio che ha coinvolto una minorenne investita nell’area dell’autostazione da una moto condotta da un giovane che, secondo quanto emerso, stava eseguendo manovre pericolose come impennate. L’evento ha acceso ulteriormente l’attenzione delle forze dell’ordine sulla necessità di rafforzare la vigilanza nella zona.
Nel corso del servizio sono state identificate oltre duecento persone e accertate numerose infrazioni al Codice della strada, che hanno portato all’elevazione complessiva di 64 sanzioni amministrative nei confronti di automobilisti e conducenti non in regola.
Particolare attenzione è stata rivolta a un episodio che ha coinvolto un minore alla guida di una minicar senza patente, mezzo che è stato immediatamente sottoposto a fermo amministrativo. Nella stessa serata, un giovane è stato inoltre segnalato alla Prefettura di Avellino per detenzione di circa sei grammi di hashish.
L’attività rientra in un più ampio piano di controlli mirati all’area dell’autostazione, considerata particolarmente delicata per la convivenza tra traffico veicolare e flussi pedonali.
L’obiettivo delle forze dell’ordine resta quello di garantire maggiore sicurezza urbana, anche attraverso un’azione preventiva e di contrasto ai comportamenti irregolari, in attesa di interventi strutturali di riqualificazione dell’area che possano migliorare la vivibilità e l’ordine della zona.
Fondamentale, in questa prospettiva, il rafforzamento di un modello di sicurezza partecipata basato sulla collaborazione tra cittadini e istituzioni.

