
Ha dato in escandescenza e ha aggredito i medici e gli infermieri del pronto soccorso del Moscati con calci e pugni. Protagonista della violenza una donna ucraina trasportata all'ospedale dal marito perchè in stato di ebbrezza. Ad avere la peggio due medici e un infermiere. E' stato necessario l'intervento della Polizia per placare l'ira della donna. Nel parapiglia la signora è scappata. Gli agenti si sono messi subito sulle sue tracce.
Al personale sanitario arriva la solidarietà del sindacato NurSind.
La nota dei segretari Romina Iannuzzi e Michele Rosapane.
"Siamo qui a condannare l'ennesimo atto di violenza nei confronti del personale infermieristico e medico del pronto soccorso. Questi atti deplorevoli e criminali rappresentano un attacco all'intero sistema sanitario. Non è accettabile che operatori sanitari sul luogo di lavoro vengano aggrediti e gli aggressori rimangano impuniti a causa di leggi inefficaci che tutelano più chi commette questi reati rispetto a chi invece li subisce. Chiederemo all'azienda che si costituisca parte civile in un evento processo. Intanto sul sovraffollamento stiamo attendendo da più di un mese che la direzione strategica ci convochi per un confronto sulle misure da adottare. Il Boarding e il sovraffollamento sono condizioni che incrementano il rischio di potenziali aggressioni. Massima solidarietà da parte del NurSind agli infermieri e al medico del PS aggrediti ieri, nonostante l'aggressione subita hanno continuato a prestare servizio per il loro senso di responsabilità.